Dalla rivolta all'empietà

Sardine, ma che c'è di tanto nobile in questo movimento ?

 

Predicano valori e diritti ineccepibili  e scontati come la solidarietà, la tutela dell'ambiente, la non-violenza, l'antifascismo.  E poi scivolano nel vuoto di un movimento astratto che critica, attacca, moralizza  ma non offre soluzioni, non ha idee ed è privo di programmi.  E pensare che avevano persino aperto a Casa Pound...

Mancato il punto di rovesciamento auspicato in Emilia Romagna, ora la smania di scrivere e sparlare di Salvini ,  è diventata  una specie di malattia epidemica che colpisce un sacco di gente. Tutti, infatti, sia protagonisti che comparse, sia ignoranti che “filosofi” sembrano piombati in un vero e proprio delirio. E come chiamare altrimenti queste montagne di opere propagandistiche nelle quali verità e ragionamento sono cancellati, da cui siamo letteralmente sommersi? La licenza è arrivata a un punto tale che si può tranquillamente passare per uno spirito bello, o un filosofo sapiente solo se si parla e scrive contro quel che lui fa, dice, posta, si mette addosso o beve addirittura.  Come se il comportamento di  tutti gli altri fosse  estraneo all’astuzia o non fosse improntato a un più facile raggiungimento dei propri fini quando si tratta di tenersi la poltrona!

Parola d'ordine: ostentare un supremo disprezzo

E in particolar modo verso  il segretario del Carroccio, ma solo per impedire che molti di coloro che potrebbero lasciarsi sedurre da questo esempio siano presi dagli stessi smarrimenti. L’indecenza è che questa lagna disgustosa  contro la persona,  propinata in tutte le salse con arte ed eloquenza,  la si vuole far passare addirittura per una buona intenzione o per qualcosa di alternativo.  Eppure “le sardine – almeno stando al titolo del  libro che a marzo vedremo piazzato nelle librerie, non esistono”.  Non sono un partito né intendono legarsi a schieramenti, sono solo contro. Il paradosso è che a parte la retorica sull’odio, la discriminazione,  e il sovranismo, il movimento anche se è privo di proposte e contenuti una strategia precisa ce l’ha eccome. Cancellare l’avversario e accendere la miccia di un nuovo populismo senza programmi o proposte. Solo nato per fare da stampella a un governo che non vuole mollare la presa.  Ma  bisogna vedere se tutti questi giovani uomini e donne, che tanto si scandalizzano per certe abitudini scellerate e deplorevoli,  ci insegnano virtù o al contrario sono solo incubatori di indirizzo. Nessuno, infatti, quando si tratta di governare la lingua può  vantare una condotta irreprensibile. Neppure le civilissime sardine che di odio ne hanno talmente tanto da fare  più paura quando si esprimono, degli  estremisti, .

Uno dei commenti che sono apparsi sulla pagina fb del  movimento 6000 sardine

Annotazione 2020-01-18 211442

Ma il pesce puzza sempre dalla testa.

Soprattutto in fatto di toni e  linguaggio  non si può certo dire che siano migliori di nessuno né che siano meno arroganti o più discreti,  anzi è chiaro che a prescindere da tutto  non fanno  proprio sconti a nessuno,  neanche quando  si tratta della seconda carica dello Stato.  

E in effetti, chiunque  rifletta davvero, non può non rendersi conto che sono una balla pazzesca.

Si fanno celebrare come un movimento  garbato, e poi mostrano tutta la  dissolutezza cui  in realtà  sono inclini. 

Dichiarano di essere apolitici e apartitici, ma poi si schierano con indignazione contro il leader dell’opposizione per fare da stampella a chi governa per culo. 

Chiedono la “Daspo social” contro chi fomenta odio in rete, e nel frattempo non sanno trattenere commenti al vetriolo  quando si tratta di esprimere dissenso.

Insomma considerato quello che hanno in testa, e la superbia inopportuna con la quale esprimono le loro istanze,   ce n’è abbastanza per poter tranquillamente inorridire. 

                                                                                                                                                  © riproduzione riservata                                                  

Foto di copertina di Lonieke da Pixabay

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