ILLECITO LAVARE IL BALCONE LASCIANDO CADERE L'ACQUA DI SOTTO

Che sia per dispetto o maleducazione, è uno di quei comportamenti che, seppure non espressamente vietato da regolamento condominiale, è da considerarsi illecito.

di Umberto Testa

Amministratore di Condomini

Quando i buoni uffici non bastano

Dai rumori molesti, ai panni stesi, allo sgocciolamento d'acqua di sotto, nella convivenza in condominio mantenere rapporti di "buon vicinato" ed evitare controversie, non è sempre facile.

E diventa ancora più difficile evitare liti se alla maleducazione e mancanza di buonsenso si aggiunge anche l'inerzia dell'amministratore.

Fra diritti dei singoli, dell'assemblea e dell'amministratore, è importante capire quando è legittimo contestare una violazione.

Mi scrive Claudia da Roma:

Salve.

Vivo in un condominio di 3 piani, io mi trovo al piano terra, e 2 mie finestre si affacciano al cortile condominiale dove, ai piani superiori, si affacciano il balcone del 1° e del 2° piano.
Da qualche giorno la signora del primo piano (quindi proprio sopra di me) ha preso la cattiva abitudine di lavare il suo balcone a secchiate, lasciando scorrere, quindi, tutta l’acqua che cade dal suo balcone.

Premetto che la mia finestra non è esattamente in linea con il balcone, ma “rientra” di 2 metri, quindi l’acqua che cade non mi finisce sulla finestra, che comunque, riceve i “gentili” schizzi d’acqua. Proprio poco fa la “cortese” signora l’ha rifatto, ma, avendo io la finistra aperta ho sentito lo sgradevole odore di condeggina mescolata all’acqua e la cosa mi ha molto infastidito.

Mi devo lamentare direttamente con lei o con l’amministratore solamente?
Premetto che tale amministratore si interessa poco del condominio. Chiedo i vostri consigli. 

Grazie.  Claudia

Il punto

“Le rispondo subito,  

prima di tutto si deve vedere cosa prevede il regolamento di condominio in merito allo sgocciolamento di acqua di sotto, ed intendo ricordare che questi è sovrano e che devono tutti indistintamente rispettarlo.

L’amministratore deve vigilare il rispetto in base all’art. 1130 1° comma del codice civile che così recita: “l’amministratore deve eseguire le deliberazioni dell’assemblea dei condomini (1135 ss) e curare l’osservanza del regolamento di condominio(1138)”; quindi deve in caso provvedere in merito, fermo restando che lei deve fargli un reclamo scritto e possibilmente fornire qualche prova tangibile o con qualche altro testimone circa il comportamento non corretto ed educato da parte della persona in questione.

Se nel regolamento non è previsto nulla in merito, questo rientra prima di tutto nella buona educazione della persona, ma siccome sembra che non si conosca più la buona educazione, lei deve recarsi presso le autorità competenti, sempre con tutto quello che le ho precisato in precedenza che avrebbe dovuto fornire all’amministratore, e fare una esposto/denuncia in quanto trattasi di rapporti privati tra cittadini e non di condominio.

Il mio consiglio

Il mio consiglio è che prima di fare la denuncia, visto che le lamentele che lei ha fatto nei confronti della signora del piano do sopra, non hanno ottenuto risultati, debba chiedere all’amministratore di usare la cortesia dei suoi buoni uffici per richiamare  la signora, inquilina del piano di sopra, ad un comportamento più consono, di buon vicinato e rispetto del prossimo rammentandoLe che altre persone  abitano e vivono sotto di lei, e bisogna averne rispetto. D’altro canto gradirebbe, la signora,  trovandosi dall’altra parte, un comportamento del genere? “

Umberto Testa ©riproduzioneriservata

se desideri porre domande su questioni di carattere condominiale, inviaci una mail a: [email protected]  rubrica “Chiedilo all’Amministratore”
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