Uno dei piu bravi.

Venuto a mancare  dopo settimane di acuta sofferenza, i suoi funerali saranno celebrati domani mattina alle 11:00 a Roma nella Parrocchia San Domenico di Guzman, di Via Marmorale.

Giornalista, storico dell'arte, studioso di teologia, saggista e autore di testi storico-critici su vari artisti del XX secolo, Carmine Benincasa era stato membro della Commissione Consultiva Arti Visive della Biennale di Venezia e consigliere principale del Ministero della Cultura  e dell'Ambiente.

Non si può dare un’idea esatta di un amico e collega così fuori dall’ordinario come Carmine Benincasa, senza descrivere allo stesso tempo tutto quello con cui intratteneva rapporti essenziali. 

Filosofo, teologo, giornalista, saggista, critico d’arte, docente universitario di storia dell’arte, neppure chi l’ha avuto vicino come noi, può definire e raccontare il significato di una vita densa e appassionata come la sua. 

Si può solo dire che Carmine Benincasa se ne è andato troppo presto. 

Lascia la testimonianza di un grande insegnamento morale. 

Ci ha lasciato, con la sua gentile schiettezza e la sua simpatia che l’hanno reso caro a molti, nelle prime ore di domenica mattina – dopo cinque settimane di acuta sofferenza -, liberando la sua bellissima energia cosciente.

Un’energia lastricata di ironia, immaginazione, talento. Del dentro-fuori, del qui e non ancora, dell’oggi e dell’oltre, progettata per offrirsi a tutti e conferire a ognuno una liturgia aristocratica già prima dell’ineluttabile separazione.

Malato da tempo Carmine aveva affrontato ogni prova con coraggio e determinazione, senza mai tralasciare, anche nei momenti piu’ difficili, le attenzioni per il lavoro i colleghi la famiglia e senza prendere mai distanza dai problemi degli altri.

Del resto, della sua dilagante azione capace di occupare ogni luogo, non colpiva solo l’erranza nel labirinto di studi, di esperienze, di incarichi, poi di nodi, intrecci, torsioni, spirali, dal quale era dovuto passare, ma il progetto dell’azione che ciò nonostante aveva dentro.

E colpiva pure il senso di sospensione che con la sua generosa irruenza e la sua passione, riusciva a trattenere in punta di penna nelle lucide riflessioni delle sue pubblicazioni.

Sempre pervase da un’atmosfera di vacillamento per stupore.

Un cronista e un amico straordinario.

Carmine era così. Un uomo inquieto, spontaneo e sorprendente, con una visione laterale e un’estensione verticale rara. 

Ciò nonostante non dimenticava mai il rispetto per l’uomo e per le sue fragilita’, anzi, il suo rigore intellettuale si coniugava perfettamente con le brevi aperture che poi da uomo brillante si concedeva.  Quasi a rivelare squarci di un’anima tersa e intrappolata, estremamente docile e sensibile.

Narratore attento, acuto e indipendente, la sua scomparsa è una perdita enorme per tutto il mondo della cultura e un lutto che ci riguarda profondamente. 

Per noi lui era un maestro e un amico speciale. 

Ci mancherà molto. Soprattutto ci mancheranno il suo entusiasmo, la sua immaginazione, i suoi whatsapp della sera, il suo pensiero critico, il suo talento, la sua intelligenza.

Quando l’abbiamo saputo, il sangue nelle vene per un istante si è gelato. 

Non potevamo credere che non l’avremmo visto più. 

Poi, quasi a scongiurare quell’assenza e trattenerlo ancora, tutto si è concentrato sull’ultimo ricordo immagazzinato nella mente.  

Immagini, gesti, frammenti di chiacchierate: ma è solo un viaggio indietro per raccattare qualsiasi cosa da fissare come eternità immobile nella testa.

Grazie Carmine, ti ricorderemo sempre. Per i tuoi consigli, il tuo affetto, la tua amicizia.

L'ultimo saluto.

I funerali religiosi del Prof. Carmine Benincasa saranno celebrati domani Giovedì 6 agosto, alle ore 11:00, in Roma presso la Parrocchia San Domenico di Guzman, Via Marmorale.

Alla moglie Pia, donna che non ha mai smesso di lottare al suo fianco e ai suoi figli perchè raccolgano la forza di papà, l’abbraccio commosso e il cordoglio di tutta la redazione.

Carmine Benincasa

Nato a Eboli il 17 dicembre 1947, terminate le scuole religiose, si trasferisce per studiare teologia, filosofia e giurisprudenza a Roma.

Finiti tutti i suoi studi, inizia a lavorare come traduttore di testi letterari per poi dedicarsi all’organizzazione e cura di mostre d’arte.

Docente universitario di storia dell’arte, all’Accademia di Belle Arti di Macerata a Firenze e professore ordinario di storia dell’arte presso la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, era stato uno tra i più giovani Professori universitari d’Italia.

Tra il 78 e l’82 diventa membro della Commissione Consultiva Arti Visive della Biennale di Venezia e consigliere del Ministero della Cultura e dell’Ambiente.
Sono gli anni in cui incontra intellettuali come Jean-Paul Sartre, Jorge Luis Borges, Marguerite Yourcenar, Bruno Zevi …

Nel 1994 viene accusato per sbaglio di rapina e per un breve periodo, va anche in prigione. Un castello accusatorio incoerente che non regge in giudizio, ma poi ci vorranno quasi 20 anni, prima che il sistema legislativo italiano e i Giudici della Corte Suprema lo riconoscano del tutto innocente e arrivino a risarcire l’ingiusta detenzione.

Carmine Benincasa ha pubblicato numerosi saggi, articoli e monografie dei più grandi autori di arte contemporanea come P. Klee; A. Masson; A. Tàpies; G. Corneille: R. Guttuso; H. Moore; M. Ceroli; PA Renoir; U. Mastroianni; W. De Kooning; J. Mirò; G. Rouault; A. Modigliani, A. Bragaglia; G. Balla; W. Kandinsky; H. Matisse; G. Morandi; O. Kokoschka; e sui maggiori stilisti di moda come J. Koshino, Nicola Trussardi, Fendi.

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