La terra ha tremato per ore al largo delle Eolie, con scosse avvertite in gran parte della Sicilia e anche in Calabria. Molte persone sono scese in strada, mentre Protezione civile e autorità locali hanno disposto verifiche precauzionali su edifici e infrastrutture.
La scossa di mezzogiorno non è rimasta isolata: il Tirreno meridionale ha continuato a tremare per tutta la giornata, con una nuova forte scossa nel pomeriggio e repliche ancora in corso in serata.
Una lunga sequenza sismica ha interessato per tutta la giornata il Tirreno meridionale, al largo delle isole Eolie, con decine di scosse avvertite in numerose zone della Sicilia. L’evento più forte è stato registrato alle 12:19 a circa nove chilometri di profondità e ha fatto uscire molte persone in strada, soprattutto a Palermo, Messina e nei centri della costa settentrionale, mentre scuole e uffici pubblici sono stati evacuati in via precauzionale.
La scossa delle 12:19 è stata indicata dall’INGV con magnitudo locale ML 5.0 e magnitudo momento Mw 5.5, due valori ottenuti attraverso scale di misurazione differenti. Proprio sulla base della prima valutazione rapida dell’evento, il Centro allerta tsunami dell’INGV ha diramato alle 12:29 un’allerta arancione per un possibile maremoto di piccole dimensioni lungo le coste esposte.
I dati dei mareografi di Strombolicchio e Ginostra hanno successivamente escluso che fosse in corso uno tsunami e l’allerta è stata cancellata alle 13:22. Nel frattempo le verifiche sono proseguite in diversi comuni e la Protezione civile regionale ha invitato le amministrazioni a controllare gli edifici più vulnerabili e a mantenere sotto osservazione le aree costiere.
La sequenza non si è però fermata. Alle 15:55 una nuova forte scossa nella stessa zona è stata inizialmente valutata con magnitudo locale 4.6 e successivamente rivista a magnitudo momento 5.0. Alle 17:32 l’INGV ha registrato un altro terremoto di magnitudo locale 4.1, seguito da numerose repliche di intensità inferiore.
L’attività è proseguita anche in serata: poco dopo le 22 i sismografi continuavano a registrare eventi nel Tirreno meridionale, prevalentemente con magnitudo compresa tra 2 e 3. Al momento non risultano vittime né danni strutturali significativi, ma lo sciame resta sotto osservazione per la frequenza delle scosse e per la vicinanza alle Eolie e alla costa settentrionale siciliana.
Le autorità hanno invitato la popolazione a seguire soltanto le comunicazioni ufficiali e a non affidarsi a previsioni sulla possibile evoluzione della sequenza. L’attività sismica può essere monitorata in tempo reale, ma non consente di stabilire se e quando possano verificarsi nuove scosse di maggiore intensità.
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