Short Edition
Nota diplomatica

Al limite.

Facendo confusione tra l'aumentata sopravvivenza media e la "naturale" durata della vita umana, si è fatta strada l'impressione - erronea - che nei tempi antichi fossero rari gli anziani. No.

Il primo imperatore di Roma, Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus – Augusto – mori il 19 agosto del 14 d.C. Aveva 75 anni.  La moglie, Livia, visse fino al 29 d.C e morì all’età di 86 anni.  Il successore di Augusto, Tiberio, morì a 77 anni nel 37 d.C.
 
Nel 1° secolo Plinio il Vecchio dedicò un capitolo della sua Naturalis historia ai longevi, citando tra gli altri la moglie di Cicerone, Terentia (103 anni), una donna di nome Clodia (115 anni), moglie di tale Ofilius e madre di 15 figli, e un’attrice, Lucceia, che andava ancora in scena a 100 anni.

L'aspettativa di vita è aumentata. La durata dell'esistenza invece resta quella.

Si è enormemente allungata in quest’ultimo secolo l’attesa di vita in tutto il mondo. 

Secondo l’Onu, mediamente, una persona nata nel 1960 poteva aspettarsi di sopravvivere fino all’età di 52,5 anni. 

Nel 2019, sempre secondo l’Onu, l’attesa di vita mondiale sarebbe arrivata ai 72,6 anni.

Facendo confusione tra l’aumentata sopravvivenza media e la “naturale” durata della vita umana, si è fatta strada l’impressione – erronea – che nei tempi antichi fossero rari gli anziani.

No, bastava riuscire ad arrivare ancora in vita ai 21 anni – e poi evitare di morire in un incidente, in un atto di violenza o avvelenato – per potere campare quasi a lungo quanto la gente di oggi.

Dal 1200 al 1745 i ventunenni raggiungevano in media un’età tra i 62 e i 70 anni – eccezione fatta per il 14° secolo, quando la peste bubbonica ridusse l’attesa di vita media ai 45 anni.  

Stiamo sempre lì.

Lo storico Walter Scheidel della Stanford University, uno specialista della demografia dell’epoca romana, dice: “La durata della vita umana, in contrasto all’attesa di vita – che è un costrutto statistico – non mi pare sia molto cambiata”. 

Cioè, anche se molta più gente di una volta arriva in vista del traguardo massimo, il limite è sempre lì, più o meno dov’è sempre stato…

James Hansen
Editorialista
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