NUOVA ESCALATION

Iran-Usa in diretta, Teheran colpisce basi americane in Giordania

Missili iraniani contro King Hussein e Al Azraq dopo l’attacco Usa a Larak. Trump rilancia anche su Kharg, ma il video pubblicato è generato con l’IA e non ci sono conferme di un nuovo attacco

Iran-Usa in diretta, Teheran colpisce basi americane in Giordania

Dopo il raid americano su Larak, l’Iran risponde colpendo due basi Usa in Giordania. La tensione torna a salire nello Stretto di Hormuz, mentre il petrolio supera di nuovo i 90 dollari.

Missili iraniani contro installazioni americane, Trump rilancia su Kharg e i mercati tornano a reagire: la crisi tra Washington e Teheran entra in una nuova fase.

Torna a salire rapidamente la tensione tra Stati Uniti e Iran. Dopo settimane di relativa pausa sul fronte militare, Washington ha colpito due postazioni iraniane sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, sostenendo che i Pasdaran stessero preparando operazioni con razzi e mine navali. Teheran ha risposto poche ore dopo lanciando missili balistici contro due basi americane in Giordania.

L’escalation riporta al centro anche Hormuz e il petrolio: i transiti visibili delle navi sono scesi a circa cinque al giorno nel fine settimana e il Brent è tornato sopra i 90 dollari al barile. Nelle stesse ore Donald Trump ha sostenuto che l’isola petrolifera iraniana di Kharg venga distrutta, accompagnando il messaggio con un video che Reuters ha verificato come molto probabilmente generato artificialmente; al momento non esistono altre conferme dell’attacco

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Aggiornamenti in diretta

Aggiornamento 06:26Iran-Usa, apriamo la diretta dopo una notte di nuova escalation

La tensione torna altissima tra Washington e Teheran dopo il raid americano sull’isola di Larak e la successiva risposta iraniana contro basi Usa in Giordania. Nelle stesse ore il petrolio è risalito sopra i 90 dollari al barile, mentre restano da verificare le nuove dichiarazioni di Donald Trump sull’isola petrolifera di Kharg.

Aggiornamento 06:30Teheran rivendica l’attacco contro due basi Usa in Giordania

I Pasdaran hanno confermato il lancio di missili balistici contro le basi americane di King Hussein e Al Azraq, presentando l’operazione come risposta diretta al raid statunitense sull’isola iraniana di Larak. Le autorità giordane riferiscono di aver intercettato diversi vettori entrati nello spazio aereo del Paese.

Aggiornamento 06:32Il raid su Larak riapre lo scontro diretto

L’attacco americano contro due postazioni sull’isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, ha interrotto la relativa pausa militare delle ultime settimane. Washington sostiene che unità dei Pasdaran stessero preparando operazioni con razzi e mine; Teheran ha confermato vittime tra militari e civili.

Aggiornamento 06:38Petrolio di nuovo sopra i 90 dollari

La nuova escalation si riflette immediatamente sui mercati energetici. Il Brent è tornato sopra quota 90 dollari al barile, mentre resta fortemente ridotto il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.

Aggiornamento 06:40Trump rilancia su Kharg, ma mancano conferme indipendenti

Donald Trump sostiene che l’isola di Kharg, principale terminal petrolifero iraniano, sia sotto attacco e ha accompagnato il messaggio con un video. Al momento non risultano conferme indipendenti di un bombardamento sull’isola e Reuters segnala che le immagini diffuse dal presidente appaiono generate con intelligenza artificiale.

Aggiornamento 06:41Trump: «Kharg viene fatta saltare in aria», ma non ci sono conferme

Donald Trump sostiene che l’isola iraniana di Kharg, snodo cruciale delle esportazioni energetiche del Paese, sia sotto attacco e sui social scrive che starebbe venendo «fatta saltare in aria». Il presidente ha accompagnato il messaggio con un video generato con l’intelligenza artificiale, mentre al momento non risultano altre indicazioni di un’operazione militare contro l’isola, distante centinaia di chilometri da Larak. Casa Bianca e Pentagono non hanno ancora commentato e neppure Teheran ha risposto alle dichiarazioni di Trump.

Aggiornamento 06:51Teheran rivendica un attacco con droni contro la base di Al Minhad negli Emirati

L’esercito iraniano afferma di aver colpito con droni la base aerea di Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti, prendendo di mira le aree dove sarebbero presenti forze statunitensi ed elicotteri. Teheran presenta l’operazione come una risposta alle vittime provocate dal raid americano sull’isola di Larak. Al momento non risultano conferme da parte di Abu Dhabi e il CENTCOM non ha commentato la rivendicazione.

Aggiornamento 07:05Iran: superpetroliera colpita da due mine nello Stretto di Hormuz

I Pasdaran affermano che una superpetroliera ha preso fuoco ed è rimasta completamente immobilizzata dopo essere stata colpita da due mine navali nel settore meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo Teheran, l’unità avrebbe tentato di attraversare la rotta senza rispettare le regole imposte dalle autorità iraniane. La nave non è stata identificata e non sono state fornite informazioni sull’equipaggio. Le Guardie rivoluzionarie avvertono che altre imbarcazioni che violeranno le disposizioni sul transito rischiano conseguenze analoghe.

Aggiornamento 07:11Hormuz, i transiti visibili scendono a cinque navi al giorno

Il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz continua a ridursi: durante il fine settimana sono state rilevate appena cinque navi merci al giorno in transito. Il dato potrebbe però sottostimare il movimento effettivo, perché alcune unità stanno navigando con i sistemi AIS disattivati per ridurre il rischio di essere individuate e colpite. Il nuovo calo conferma quanto la navigazione resti lontana dalla normalità nonostante le rotte alternative e le misure di sicurezza annunciate nelle ultime settimane.

Aggiornamento 07:27Petrolio in rialzo di oltre il 2%, Brent sopra i 90 dollari

I prezzi del greggio accelerano dopo il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran. Il Brent sale del 2,51% a 90,31 dollari al barile, mentre il WTI avanza del 2,19% a 85,23 dollari. I mercati tornano così a incorporare il rischio di ulteriori tensioni nello Stretto di Hormuz e di nuove interruzioni delle forniture.

Aggiornamento 07:50Teheran: basi Usa in Giordania utilizzate per l’attacco a Larak

Il ministero degli Esteri iraniano sostiene che le basi statunitensi in Giordania siano state utilizzate per lanciare e sostenere il raid contro l’isola di Larak. Teheran afferma che reagirà a eventuali nuove operazioni militari e avverte che i Paesi che forniranno appoggio alle azioni americane si assumeranno la responsabilità delle conseguenze di un’ulteriore escalation.

Aggiornamento 08:10Hormuz, Washington dice di aver rimosso le mine ma Teheran contesta la riapertura

Donald Trump sostiene che le mine nelle acque internazionali dello Stretto di Hormuz siano state distrutte o rimosse e ha avvertito che qualsiasi unità iraniana tenti di posarne di nuove sarà colpita. I comandanti statunitensi confermano di aver completato le operazioni di sminamento, ma i Pasdaran respingono la versione americana secondo cui lo Stretto sarebbe tornato aperto e continuano a subordinare il transito al rispetto delle regole iraniane. Gli attacchi alle navi non si sono fermati e molte compagnie evitano ancora il passaggio per il rischio di nuove azioni militari.

Breaking 8:40Emirati: intercettato un drone proveniente dall’Iran

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti afferma che l’aeronautica ha ingaggiato un drone proveniente dall’Iran mentre sorvolava le acque territoriali emiratine. Abu Dhabi non ha chiarito se il velivolo sia stato abbattuto né quale fosse il suo possibile obiettivo. La comunicazione arriva dopo che Teheran aveva rivendicato un attacco contro la base aerea di Al Minhad in risposta al raid americano sull’isola di Larak.

Breaking 11:02Petrolio accelera, Brent in rialzo del 3%

I futures sul Brent estendono i guadagni fino al **3%** dopo il raid americano sull’isola iraniana di Larak e la successiva escalation con Teheran. Il mercato torna a prezzare con maggiore intensità il rischio di nuove interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz.

Aggiornamento 09:20Teheran smentisce Trump: «Kharg è operativa, attività petrolifere mai fermate»

La National Iranian Oil Company respinge la versione diffusa da Donald Trump sull’isola di Kharg. Il CEO Hamid Bovard afferma che la situazione nel principale hub petrolifero iraniano è «calma e appropriata» e che le operazioni non si sono mai interrotte. Secondo Teheran, sull’isola sono in corso lavori di ricostruzione e ammodernamento di serbatoi e moli. Kharg resta uno snodo strategico per l’export iraniano e da lì transita circa il 90% delle esportazioni petrolifere del Paese.

Aggiornamento 11:04Bessent: nuove sanzioni ogni settimana, nel mirino le banche che gestiscono fondi iraniani

Il segretario al Tesoro Scott Bessent annuncia che Washington intende intensificare le sanzioni secondarie contro l’Iran con nuove misure a cadenza settimanale. Dopo il provvedimento contro le filiali emiratine di Banque Misr, gli Stati Uniti potrebbero arrivare a escludere completamente dal sistema finanziario basato sul dollaro le istituzioni accusate di gestire fondi iraniani. Bessent afferma che la stretta partirà dalle banche e avverte che non saranno tollerati intermediari finanziari che continuino ad aiutare Teheran.

Aggiornamento 11:20Il Golfo accelera sulle infrastrutture per ridurre la dipendenza da Hormuz

La guerra con l’Iran sta spingendo i Paesi del Golfo a investire miliardi in oleodotti, porti e terminal alternativi per ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz. Gli Emirati puntano su Fujairah, dove DP World prevede nuovi terminal container e un oleodotto destinato a raddoppiare la capacità di trasporto del greggio verso la costa orientale. L’Arabia Saudita accelera invece l’espansione delle infrastrutture verso il Mar Rosso, mentre il Kuwait tratta con Riad e Abu Dhabi per ampliare i collegamenti necessari a deviare parte delle esportazioni petrolifere lontano dallo Stretto.

Aggiornamento 12:01Emirati: l’attacco iraniano con droni è una «pericolosa escalation»

Gli Emirati Arabi Uniti condannano l’attacco con droni attribuito all’Iran e lo definiscono una «pericolosa escalation» e una violazione della propria sovranità. Il ministero degli Esteri di Abu Dhabi afferma che le difese aeree hanno intercettato il velivolo sopra le acque territoriali emiratine e avverte che il Paese si riserva il diritto di rispondere.

Aggiornamento 12:03Teheran diffonde nuovi filmati dei lanci missilistici

L’Iran ha pubblicato nuovi filmati che mostrerebbero i lanci missilistici effettuati nelle ultime ore nell’ambito della risposta agli attacchi statunitensi. Le immagini vengono diffuse mentre Teheran rivendica operazioni contro obiettivi americani nella regione e mantiene alta la pressione militare dopo il raid sull’isola di Larak.

Aggiornamento 12:30L’UE: continueremo a fare pressione sull’Iran

L’Unione Europea afferma che continuerà a coordinarsi con Stati Uniti, G7 e altri partner internazionali per mantenere alta la pressione su Teheran. In una dichiarazione diffusa in occasione del G20 negli Stati Uniti, Bruxelles sostiene gli sforzi per spingere l’Iran a fermare le attività considerate destabilizzanti e a tornare a negoziati di pace, anche attraverso nuove misure economiche e l’Operazione Emarginato Economico guidata da Washington.

Aggiornamento 12:33Iran-Usa, il punto dopo la nuova escalation

La giornata si è aperta con il ritorno degli attacchi diretti tra Stati Uniti e Iran. Washington ha colpito due lanciatori sull’isola di Larak, nel primo raid americano noto contro obiettivi iraniani dalla fine di luglio. Teheran ha risposto rivendicando lanci contro due basi statunitensi in Giordania e un’azione contro la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, ma Abu Dhabi ha smentito che la struttura sia stata colpita, confermando invece di aver intercettato un drone proveniente dall’Iran sopra le proprie acque territoriali. Nelle stesse ore Donald Trump ha sostenuto che l’isola petrolifera di Kharg fosse sotto attacco, accompagnando il messaggio con un video generato con l’intelligenza artificiale: diverse ore dopo non risultavano prove di un bombardamento e Teheran ha definito la ricostruzione «ridicola». Kharg resta uno snodo strategico per l’export iraniano, da cui transitava circa il 90% delle esportazioni di petrolio del Paese prima della guerra.

Aggiornamento 19:33Washington smentisce un attacco americano contro Kharg

Un funzionario statunitense ha chiarito che le forze Usa non hanno colpito Kharg Island nelle operazioni della notte. La precisazione arriva dopo il messaggio di Donald Trump, accompagnato da un video generato con l’intelligenza artificiale, nel quale il presidente sosteneva che il principale hub petrolifero iraniano fosse stato distrutto. Anche Teheran afferma che le attività sull’isola proseguono normalmente.

Aggiornamento 19:34Emirati: la base di Al Minhad non è stata colpita

Abu Dhabi smentisce la rivendicazione iraniana secondo cui la base aerea di Al Minhad sarebbe stata attaccata. Il ministero della Difesa emiratino definisce false le notizie su un bombardamento della struttura. Gli Emirati confermano invece di aver intercettato un drone proveniente dall’Iran sopra le proprie acque territoriali.

Aggiornamento 19:34Supertanker e mine, resta senza conferme la rivendicazione iraniana

Resta non verificata la versione dei Pasdaran secondo cui una superpetroliera avrebbe colpito due mine nello Stretto di Hormuz e sarebbe rimasta immobilizzata in fiamme. Non sono stati forniti nome o bandiera dell’unità e al momento non risultano conferme indipendenti dell’incidente.

Aggiornamento 20:01Trump annuncia nuovi attacchi contro l’Iran

Donald Trump promette ulteriori azioni militari contro Teheran dopo il raid americano sull’isola di Larak e la successiva rappresaglia iraniana contro le basi Usa in Giordania. Il presidente afferma che gli Stati Uniti «colpiranno duramente» e continueranno a prendere di mira le capacità iraniane finché Teheran non accetterà le condizioni poste da Washington. L’annuncio aumenta il rischio che lo scambio di attacchi delle ultime ore si trasformi in una nuova fase dell’escalation militare.

Aggiornamento 21:01Washington valuta nuovi attacchi limitati nello Stretto di Hormuz

L’amministrazione Trump sta valutando un piano militare per nuovi attacchi limitati contro capacità iraniane nell’area dello Stretto di Hormuz. Secondo funzionari americani, l’obiettivo sarebbe impedire a Teheran di ricostruire radar, difese e sistemi missilistici utilizzabili contro la navigazione. Il piano, elaborato dal CENTCOM e sostenuto dal Pentagono, è stato sottoposto alla Casa Bianca ma non risulta ancora approvato dal presidente.

Aggiornamento 21:19CENTCOM smentisce l’Iran: nessuna nave ha colpito mine a Hormuz

Il Comando centrale americano smentisce la rivendicazione dei Pasdaran secondo cui una superpetroliera sarebbe stata immobilizzata dopo aver colpito due mine nello Stretto di Hormuz. CENTCOM afferma che nessuna nave ha urtato mine nel passaggio strategico e accusa Teheran di diffondere informazioni false per intimidire il traffico commerciale.

Aggiornamento 00:26Teheran: «Scontro limitato», ma minaccia nuove risposte

L’Iran considera lo scambio di attacchi con gli Stati Uniti una fase «limitata e circoscritta» e non, per ora, il ritorno a una guerra aperta. Una fonte iraniana a conoscenza delle decisioni di Teheran avverte però che un nuovo attacco americano provocherebbe una risposta più dura e che le condizioni nello Stretto di Hormuz peggioreranno per le navi che non rispetteranno le regole imposte dall’Iran.

Aggiornamento 03:07Petroliera colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz

Una petroliera è stata colpita da tre proiettili mentre usciva dallo Stretto di Hormuz, circa 17 miglia nautiche a est di Khasab, in Oman. L’incidente è stato segnalato dall’UKMTO, l’organismo britannico che monitora la sicurezza marittima nella regione. Non risultano vittime né conseguenze ambientali. Resta da accertare l’origine dell’attacco.

Aggiornamento 04:26I flussi petroliferi attraverso Hormuz risalgono a 15-16 milioni di barili al giorno

Le spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto hanno mostrato una parziale ripresa e sono risalite intorno a 15-16 milioni di barili al giorno, secondo Reuters. I volumi restano comunque inferiori ai livelli precedenti alla guerra e il traffico continua a essere irregolare dopo settimane di restrizioni, attacchi e passaggi negoziati.

Aggiornamento 04:27La diretta si chiude qui, la crisi resta aperta

La diretta di RotoNotizie termina qui. Dopo il raid americano sull’isola di Larak, la risposta iraniana contro le basi Usa in Giordania e le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz, la situazione resta in evoluzione. Tutti i nuovi sviluppi sulla crisi tra Iran e Stati Uniti, sulla navigazione attraverso Hormuz e sugli effetti sui mercati continueranno a essere aggiornati nella nostra Hub.

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