Inter-Club Brugge 3-4, tripletta di Tresoldi: rimonta nerazzurra incompiuta
L’Inter cade 4-3 contro il Club Brugge al termine di una partita che i nerazzurri riescono più volte a rimettere in piedi senza mai riuscire davvero a controllarla. Tresoldi firma una tripletta, Vermant segna il quarto gol belga; Lautaro risponde con una doppietta e Bonny tiene aperta la gara fino agli ultimi minuti.
Tre gol segnati, una traversa e diverse occasioni non bastano all’Inter: il Club Brugge sfrutta con maggiore lucidità gli spazi concessi e punisce i nerazzurri nei momenti decisivi.
Il primo tempo fotografa già la natura della serata. L’Inter costruisce, arriva alla conclusione con Thuram e Lautaro, colpisce una traversa con Çalhanoğlu e vede anche annullarsi una rete dopo il controllo del VAR, ma al 30’ è il Club Brugge a passare con il rigore trasformato da Tresoldi. Lautaro rimette il risultato in equilibrio prima dell’intervallo, raccogliendo una seconda palla in area e battendo Sommer sul palo lontano.
Nella ripresa la partita si spezza definitivamente. Tresoldi riporta avanti i belgi al 63’ e completa la tripletta undici minuti più tardi, approfittando ancora di un pallone rimasto vivo nell’area nerazzurra. Lautaro accorcia all’81’, ma quando l’Inter sembra poter costruire l’assalto al pareggio arriva il 4-2 di Vermant, appena entrato, con Martínez sorpreso fuori dai pali. Bonny firma il 3-4 al 93’ con una splendida conclusione all’incrocio e restituisce tensione agli ultimi minuti, senza però cambiare il risultato.
Per Chivu resta una sconfitta che pesa soprattutto per il modo in cui è maturata. L’Inter ha prodotto abbastanza per restare dentro la partita fino alla fine, ma non ha trovato continuità nella gestione delle transizioni e dell’area, concedendo al Club Brugge troppe situazioni favorevoli per una gara di Champions. La reazione offensiva evita che il 4-3 assuma i contorni di un crollo, ma non cancella un dato evidente: a San Siro i nerazzurri hanno segnato tre volte e non è bastato nemmeno per conquistare un punto.
INTER (3-5-2): Josep Martínez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Çalhanoğlu, Zieliński, Dimarco; Thuram, Lautaro Martínez.
Allenatore: Cristian Chivu.
A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Aleksandar Stanković, Sučić, Luis Henrique, Bonny, Mkhitaryan, Pavard, Carlos Augusto, Bovio, Esposito, Spence.
CLUB BRUGGE (4-5-1): Sommer; Sabbe, Spileers, Mechele, Seys; Forbs, Vetlesen, Potts, Vanaken, Virgili; Tresoldi.
Allenatore: Ivan Leko.
A disposizione: Jackers, Vanden Driessche, Han-beom Lee, Tsawa, Vermant, Dams, Robberechts, Siquet, Audoor, Diakhon, Vasović, Lemaréchal.
L'Inter torna a giocare in Champions League davanti al proprio pubblico dopo la sconfitta subita al Bernabéu. Il successo sul Parma ha restituito fiducia alla squadra di Chivu, che cerca adesso una prestazione convincente anche in Europa. Lautaro Martínez e Marcus Thuram guidano l'attacco, mentre Barella e Çalhanoğlu saranno chiamati a gestire i tempi della manovra contro un avversario abituato a pressare e mantenere il possesso.
Il Club Brugge di Ivan Leko è una squadra giovane e offensiva, capace di alternare il 4-2-3-1 al 4-3-3. Nelle prime sette partite del campionato belga ha registrato una media del 63% di possesso, con una forte partecipazione degli esterni alla costruzione. Vanaken è il principale riferimento tra centrocampo e attacco, con Tresoldi terminale avanzato. L'equilibrio difensivo resta però un aspetto delicato: contro l'Aston Villa i belgi hanno subito tre reti concedendo spazi alle ripartenze.
La chiave della partita sarà la gestione della pressione. L'Inter dovrà trovare le condizioni per attaccare alle spalle dei centrocampisti avversari, mentre il Brugge cercherà di limitare le transizioni nerazzurre senza rinunciare alla propria iniziativa.
Cronaca diretta
L'Inter di Cristian Chivu affronta il Club Brugge nella seconda giornata della fase campionato di Champions League. Entrambe le squadre cercano i primi punti dopo le sconfitte all'esordio. I nerazzurri ripartono da Lautaro Martínez e Marcus Thuram, mentre i campioni del Belgio schierano l'ex Sommer tra i pali e Tresoldi in attacco. Calcio d'inizio alle 21:00.
Sarà il norvegese Rohit Saggi a dirigere la sfida di San Siro. Gli assistenti saranno Anders Olav Dale e Ole Andreas Haukåsen, con Sigurd Kringstad quarto ufficiale. Al VAR lo spagnolo Carlos del Cerro Grande, affiancato da César Soto Grado come AVAR.
Fischio d'inizio a San Siro: prende il via la sfida di Champions League tra l'Inter di Cristian Chivu e il Club Brugge di Ivan Leko.
Intervento irregolare di Hugo Vetlesen nei primi minuti della sfida: il centrocampista del Club Brugge arriva con troppa decisione e l’arbitro Rohit Saggi assegna il calcio di punizione all’Inter.
L’Inter prova a entrare subito dentro l’area con Dimarco, che tenta il filtrante tra le linee del Brugge. La difesa belga legge in anticipo la giocata e interrompe l’azione.
L’Inter sviluppa ancora dal lato di Dimarco, che prova a servire l’area ma trova la chiusura della difesa belga. Il pallone termina in fallo laterale e i nerazzurri possono restare in pressione.
L’Inter riesce a mandare Thuram in corsa dentro l’area: il francese arriva sulla giocata e conclude in diagonale, ma il pallone esce di un soffio alla destra della porta del Brugge.
Bastoni prova ad accorciare con decisione sull’avversario ma eccede nel contrasto. Saggi interviene subito e assegna il calcio piazzato al Club Brugge.
Martínez e Akanji dialogano in prima costruzione e attirano la pressione del Brugge, riuscendo così ad aprire una linea di passaggio per dare continuità alla manovra nerazzurra.
Il capitano dell’Inter si coordina appena fuori area e cerca l’incrocio alla sinistra di Sommer. La conclusione è pulita ma non abbastanza angolata: il portiere del Brugge legge bene e blocca.
Il Club Brugge prova ad attaccare alle spalle della difesa nerazzurra, ma Virgili parte in posizione irregolare. L’assistente alza subito la bandierina e interrompe l’azione.
Il turco prova a verticalizzare per sorprendere il blocco belga, ma la difesa del Brugge legge bene la traccia e spezza l’azione prima che possa svilupparsi.
Il Club Brugge cerca ampiezza con Seys, che alza il pallone verso l’area nerazzurra. La linea dell’Inter resta attenta e intercetta il traversone.
Il capitano nerazzurro riceve nel cuore dell’area e conclude senza perdere tempo. Un difensore belga riesce però a opporsi sulla traiettoria e respinge il tentativo.
L’esterno nerazzurro raccoglie spazio per il tiro e prova a sorprendere Sommer dalla distanza, ma l’impatto è impreciso e il pallone termina nettamente alto.
L’esterno del Brugge attacca lo spazio verso la porta nerazzurra, ma il difensore rientra con i tempi giusti e gli chiude la strada prima della conclusione.
Il capitano dell’Inter riceve al limite e cerca subito la porta, ma la conclusione esce di poco alla sinistra di Sommer. Rimessa dal fondo per il Brugge.
L’Inter prova a dare continuità alla manovra con Barella, ma il suo passaggio verso l’esterno è fuori misura e termina direttamente in fallo laterale.
Il Club Brugge conquista un calcio d’angolo e affida a Joaquin Seys il pallone per provare a colpire l’Inter su situazione da fermo.
Sul corner del Brugge, Tresoldi riesce a liberarsi della marcatura e arriva sulla seconda giocata con una conclusione violenta: Martínez è battuto, ma il palo alla sua destra salva l’Inter.
Primo cartellino della partita per il Club Brugge: Saggi mostra il giallo a Jorne Spileers.
Il polacco riceve dentro l’area e va subito alla conclusione, ma un difensore del Brugge riesce a opporsi all’ultimo momento. La deviazione manda il pallone sul fondo e consegna all’Inter il calcio d’angolo.
I nerazzurri spingono il Brugge dentro la propria area e costringono la difesa belga alla deviazione sul fondo. Calcio d’angolo per l’Inter.
Saggi sanziona Hakan Çalhanoğlu con il cartellino giallo e indica il dischetto. Il Club Brugge ha l’occasione per sbloccare la partita.
È Nicolò Tresoldi a prendersi la responsabilità del rigore per il Club Brugge, con San Siro in attesa della conclusione.
Tresoldi calcia con grande precisione verso l’incrocio alla destra di Josep Martínez, che intuisce ma non può arrivarci. Il Club Brugge passa in vantaggio a San Siro.
L’Inter reagisce subito allo svantaggio: Çalhanoğlu accelera la giocata e calcia senza esitazioni, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa e nega ai nerazzurri il pareggio.
Il Brugge risponde immediatamente con Jan Virgili, che prende spazio al limite e scarica un destro potente. La conclusione sfila di poco alla destra della porta nerazzurra.
I nerazzurri trovano la rete del pareggio, ma l’esultanza resta sospesa: Saggi richiama la revisione al VAR prima di convalidare il gol.
Dopo il controllo, la decisione cambia: la rete nerazzurra viene annullata. San Siro protesta, ma il risultato resta 0-1 per il Club Brugge.
Saggi estrae il giallo nei confronti di Manuel Akanji. Il centrale nerazzurro diventa così il secondo ammonito dell’Inter dopo Çalhanoğlu.
Il Club Brugge porta Forbs alla conclusione, ma la difesa dell’Inter si oppone e devia il pallone sul fondo. I belgi guadagnano così un calcio d’angolo.
Il Brugge prova a sfruttare il tiro dalla bandierina, ma la retroguardia nerazzurra resta compatta e libera l’area senza concedere una seconda conclusione.
Il capitano nerazzurro riceve dentro l’area e calcia in tempi rapidi, ma la conclusione viene murata dalla difesa del Brugge. La deviazione vale un altro corner per l’Inter.
La pressione nerazzurra prosegue con un nuovo calcio d’angolo. Dimarco prende in consegna la battuta e porta ancora uomini dell’Inter dentro l’area belga.
Il pallone resta vivo dentro l’area del Brugge e Lautaro è il più rapido ad avventarsi sulla seconda palla: destro rasoterra nell’angolo basso alla destra di Sommer e pareggio nerazzurro.
L’esultanza di San Siro resta sospesa: Saggi attende il controllo video sull’azione che ha portato all’1-1 prima di rendere definitiva la rete.
Il quarto uomo segnala un minuto oltre il quarantacinquesimo prima dell’intervallo.
Saggi manda le squadre negli spogliatoi. Il Club Brugge era passato avanti con Tresoldi su rigore, poi Lautaro ha rimesso la partita in equilibrio nel finale di primo tempo.
Inter e Club Brugge tornano in campo sull’1-1: comincia la ripresa dopo un primo tempo chiuso dal pareggio di Lautaro.
Il Brugge sviluppa sulla corsia e affida a Forbs il traversone, ma il pallone attraversa l’area senza trovare una deviazione dei compagni.
Il francese si apre lo spazio al limite e lascia partire una conclusione potente che mette in allarme Sommer. Il pallone però sale appena sopra la traversa e termina sul fondo.
Brandon Mechele accusa un problema fisico e richiama subito l’attenzione della panchina. Il difensore del Club Brugge resta in difficoltà mentre lo staff valuta le sue condizioni.
Rientra l’allarme per il difensore del Club Brugge: Mechele recupera dopo il problema accusato poco prima e può proseguire regolarmente la partita.
I nerazzurri guadagnano un altro corner e affidano la battuta a Dimarco, con i centrali che salgono a occupare l’area del Brugge.
Sul pallone di Dimarco, Akanji prende posizione in area e gira di testa verso la porta. Sommer reagisce bene e neutralizza la conclusione del difensore nerazzurro.
Il capitano nerazzurro trova lo spazio per calciare verso l’angolo basso alla destra del portiere, ma Sommer si distende e respinge la conclusione.
Problemi per Jorne Spileers, che accusa il colpo rimediato nell’azione precedente e chiede l’intervento dello staff medico del Club Brugge.
Le condizioni del difensore del Brugge destano preoccupazione: dopo le cure ricevute, Spileers resta in difficoltà e la sua partita rischia di chiudersi qui.
L’esterno nerazzurro salta il diretto avversario, controlla il pallone in corsa e cerca la porta con una conclusione potente. Il tiro sale di poco sopra la traversa, con Sommer ormai fuori causa.
Leko interviene con due sostituzioni: Han-Beom Lee prende il posto dell’infortunato Jorne Spileers, mentre Felix Lemarechal rileva Hugo Vetlesen.
Il Club Brugge torna davanti a San Siro e lo fa ancora con Nicolò Tresoldi, autore della rete che spezza l’equilibrio e riporta i belgi in vantaggio sull’Inter.
L’esterno del Brugge accelera palla al piede, supera più di un uomo e riesce ad arrivare alla conclusione, ma la difesa nerazzurra si oppone in extremis e salva Martínez.
Chivu interviene contemporaneamente su centrocampo e attacco: Petar Sučić prende il posto di Hakan Çalhanoğlu, mentre Francesco Pio Esposito rileva Marcus Thuram al fianco di Lautaro.
Poco dopo l’occasione del palo, Jan Virgili finisce sul taccuino di Saggi. Cartellino giallo per l’esterno del Club Brugge.
Il Brugge va ancora a un passo dal gol: Virgili entra in area e scarica una conclusione potente che supera Martínez ma si stampa sul palo alla sinistra del portiere. È il secondo legno colpito dai belgi dopo quello di Tresoldi nel primo tempo.
Il Brugge riesce a portare Freddie Potts alla conclusione da posizione ravvicinata, ma il centrocampista non angola abbastanza il tiro e Martínez blocca, tenendo l’Inter in partita.
Han-Beom Lee ferma l’avversario con un intervento irregolare e Saggi estrae il cartellino. Ammonito il difensore del Club Brugge.
Leko interviene sulla corsia destra: finisce la partita di Kyriani Sabbe, al suo posto entra Hugo Siquet.
Il pallone resta vivo dentro l’area nerazzurra e Tresoldi è ancora il più rapido a leggere la situazione: controllo della seconda palla e rasoterra nell’angolo basso alla sinistra di Martínez. Terzo gol personale per l’attaccante del Club Brugge, che firma la tripletta e porta i belgi sul 3-1.
Il difensore del Brugge interrompe volontariamente la transizione nerazzurra con un fallo tattico. Saggi ferma subito il gioco e assegna la punizione all’Inter.
Doppia mossa dell’Inter per il finale: Djed Spence prende il posto di Federico Dimarco sulla corsia, mentre Ange-Yoan Bonny rileva Nicolò Barella.
L’Inter resta aggrappata alla partita con il suo capitano. Lautaro raccoglie un pallone rimasto vivo dentro l’area e lo spedisce nell’angolo basso alla destra di Sommer: doppietta personale e nerazzurri di nuovo a un solo gol dal Brugge.
Saggi estrae il cartellino giallo nei confronti di Ivan Leko per comportamento antisportivo dalla panchina.
Leko ridisegna il fronte offensivo nel finale: Romeo Vermant prende il posto di Nicolò Tresoldi, protagonista con una tripletta, mentre Mamadou Diakhon rileva Jan Virgili.
Lautaro riceve rasoterra dentro l’area, sistema il pallone e conclude verso la porta. Sommer si oppone con un intervento decisivo e conserva il vantaggio del Club Brugge nel momento di massima pressione dell’Inter.
Appena entrato, Romeo Vermant controlla in area e vede Martínez fuori posizione: il belga lo supera con un pallonetto preciso e firma il quarto gol del Club Brugge, spegnendo la rimonta nerazzurra.
Ultima mossa di Chivu nel finale: Aleksandar Stanković prende il posto di Piotr Zieliński in mezzo al campo.
Il quarto uomo segnala sette minuti oltre il novantesimo: l’Inter ha ancora tempo per tentare l’ultimo assalto, con il Club Brugge avanti 4-2.
L’Inter prova a costruire ancora centralmente con Diouf, ma il filtrante viene letto dalla difesa belga e l’azione nerazzurra si spegne prima di entrare in area.
Bonny si mette in proprio, entra in area e chiude l’azione personale con una conclusione precisa all’incrocio di destra. Sommer non può arrivarci e l’Inter torna a un solo gol dal Brugge nel pieno recupero.
Il belga salta il diretto avversario e cerca la conclusione per mettere al sicuro il risultato, ma il tiro termina sopra la traversa. Rimessa dal fondo per l’Inter.
Il Club Brugge rinuncia al cross e sceglie lo scambio ravvicinato sul corner, provando a tenere il pallone lontano dalla propria area e a consumare gli ultimi secondi.
Saggi estrae il giallo nei confronti di Felix Lemarechal nel finale concitato di San Siro.
Saggi chiude la partita dopo otto minuti di recupero. L’Inter cade in casa al termine di una gara ricca di ribaltamenti: doppietta di Lautaro e gol di Bonny per i nerazzurri, tripletta di Tresoldi e rete di Vermant per il Club Brugge.
