Inter-Parma 3-0, Sucic, Çalhanoğlu e Thuram firmano la vittoria
L'Inter chiude la partita in poco più di mezz'ora, sfruttando gli errori del Parma e imponendo il proprio gioco. Nella ripresa i nerazzurri amministrano il vantaggio senza concedere agli emiliani la possibilità di riaprire l'incontro.
Il Parma regala a Sucic il pallone del vantaggio, ma è la reazione dell’Inter a fare la differenza: in appena diciotto minuti i nerazzurri trasformano un errore avversario in tre reti, chiudendo di fatto la partita già nel primo tempo.
L'Inter supera il Parma 3-0 a San Siro nella sesta giornata di Serie A 2026/2027 e conquista la quinta vittoria in sei partite. Il risultato prende forma già nella prima mezz'ora: Petar Sucic approfitta di un errore nella costruzione dal basso degli emiliani e sblocca l'incontro, Hakan Çalhanoğlu raddoppia su rigore dopo l'intervento del VAR e Marcus Thuram completa il tris con un diagonale su assist di Mkhitaryan.
La squadra di Cristian Chivu interrompe così la serie di partenze difficili che aveva caratterizzato le precedenti giornate, prendendo immediatamente il controllo del risultato. Il Parma, alla prima uscita con Alberto Gilardino in panchina, non riesce a reagire e deve affidarsi anche agli interventi di Corvi per contenere il passivo. I nerazzurri salgono a 16 punti e attendono le partite delle dirette concorrenti nelle zone alte della classifica.
Inter, formazione ufficiale (3-5-2): Josep Martínez; Pavard, Bisseck, Carlos Augusto; Diouf, Sucic, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito, Thuram.
Allenatore: Cristian Chivu.
A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Stanković, Zielinski, Lautaro Martínez, Luis Henrique, Bonny, Barella, Akanji, Bovio, Bastoni, Spence.
Parma, formazione ufficiale (3-5-2): Corvi; Troilo, Diego Carlos, Carboni; Delprato, Fabbian, Keita, Sierro, Valeri; Touré, Elphege.
Allenatore: Alberto Gilardino.
A disposizione: Ghidotti, Daffara, Diallo Thiao, Cremaschi, Romero, Bernabé, Frigan, Britschgi, Ordoñez, Konaté, D. Diallo, Drobnic, Lontani.
L’Inter ha aperto la stagione con quattro vittorie e un pareggio e condivide la parte più alta della classifica con margini ancora minimi. A San Siro i nerazzurri hanno costruito una delle basi migliori del loro avvio e cercano la quarta vittoria interna consecutiva dall’inizio del campionato, risultato che non ottengono spesso nella loro storia recente.
Il Parma ha interrotto contro il Genoa una serie di cinque giornate senza successi, ma la vittoria non ha evitato il cambio in panchina. Gilardino ha avuto la lunga sosta per cominciare a lavorare con la squadra e il debutto arriva subito nel contesto più impegnativo, anche perché gli emiliani hanno perso le ultime quattro trasferte di Serie A e negli ultimi dodici campionati disputati immediatamente dopo una pausa per le nazionali hanno vinto una sola volta.
Anche i precedenti recenti favoriscono nettamente l’Inter, imbattuta negli ultimi nove confronti di Serie A contro il Parma con sei vittorie e tre pareggi. Chivu ritrova Calhanoglu e dovrebbe avere a disposizione anche Spence per la prima convocazione, mentre Stones resta indisponibile; davanti Thuram appare destinato a partire dal primo minuto, con Bonny favorito per affiancarlo e Lautaro Martinez possibile iniziale alternativa dopo gli impegni con l’Argentina. Nel Parma Gilardino dovrebbe confermare una struttura prudente, con Romero riferimento offensivo e Touré alle sue spalle.
Cronaca diretta
Cristian Chivu conferma il 3-5-2 e affida l'attacco a Francesco Pio Esposito e Marcus Thuram, lasciando inizialmente in panchina Lautaro Martínez. Tra i pali c'è Josep Martínez, protetto da Pavard, Bisseck e Carlos Augusto. Diouf e Dimarco occupano le corsie esterne, mentre Sucic, Çalhanoğlu e Mkhitaryan compongono il centrocampo. Il Parma risponde con il 3-4-2-1: Corvi in porta, Delprato, Diego Carlos e Troilo in difesa; Carboni, Keita, Sierro e Valeri a centrocampo. Touré e Fabbian agiranno alle spalle dell'unica punta Elphege.
Il tecnico nerazzurro ha sciolto gli ultimi dubbi scegliendo l'esperienza di Çalhanoğlu in regia, nonostante il recente recupero dall'infortunio e la concorrenza di Aleksandar Stanković. Anche in attacco prevale la continuità: Francesco Pio Esposito viene preferito a Lautaro Martínez, rientrato dagli impegni con l'Argentina. Per il giovane centravanti un'altra opportunità dal primo minuto, mentre Chivu punta sulla combinazione tra qualità del centrocampo e presenza fisica della coppia offensiva.
Intervistato prima della partita, Cristian Chivu sottolinea le incognite legate all'arrivo di Alberto Gilardino sulla panchina emiliana, ma ribadisce la necessità di concentrarsi sull'identità di gioco dell'Inter. Il tecnico esprime soddisfazione per il rientro dei nazionali, soffermandosi sulla crescita di Bastoni, sulle prestazioni di Diouf e sul contributo di Pio Esposito. La disponibilità dimostrata dai giocatori durante gli impegni internazionali rappresenta, nelle valutazioni dell'allenatore, un segnale positivo in vista della ripresa del campionato.
Nel prepartita Francesco Pio Esposito si dice soddisfatto delle recenti esperienze con la Nazionale e del proprio avvio di stagione in nerazzurro. L'attaccante riconosce però un aspetto da correggere: l'Inter si è trovata più volte a inseguire il risultato e dovrà evitare di concedere subito terreno agli avversari. Esposito si aspetta un Parma particolarmente motivato dalla possibilità di giocare a San Siro e richiama l'attenzione sulla necessità di affrontare l'incontro con la massima concentrazione.
La direzione dell'incontro è affidata a Kevin Bonacina della sezione di Bergamo, assistito da Fontani e Barone. Manganiello ricopre il ruolo di quarto ufficiale, mentre in sala VAR operano Paterna e Massimi.
Kevin Bonacina dà il via alla sfida del Giuseppe Meazza. L'Inter di Cristian Chivu cerca altri punti per consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica, mentre il Parma affronta il primo impegno della gestione Gilardino con l'obiettivo di dare continuità alla vittoria ottenuta contro il Genoa. Il pallone è in movimento, si comincia.
