Norvegia-Inghilterra 1-2, Bellingham decide ai supplementari: Tre Leoni in semifinale – DIRETTA
La Norvegia arriva al quarto più importante della sua storia recente dopo aver eliminato il Brasile.
L’Inghilterra di Tuchel ha più esperienza e più pressione: tra Haaland e Kane, Miami decide una semifinale mondiale.
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La Norvegia sfiora l’impresa a Miami, colpisce con Schjelderup e domina lunghi tratti della ripresa, ma l’Inghilterra resiste e passa ai supplementari con la doppietta di Jude Bellingham.
Intro aggiornata sopra la timeline
L’Inghilterra vola in semifinale ai Mondiali 2026 dopo una partita durissima contro la Norvegia, battuta 2-1 ai supplementari all’Hard Rock Stadium di Miami. La squadra di Solbakken passa avanti con Schjelderup, vede annullato dal VAR il possibile nuovo vantaggio nella ripresa e costruisce diverse occasioni per colpire ancora, ma si ferma davanti a Pickford e alla traversa.
La squadra di Tuchel resta dentro la partita nei momenti peggiori, pareggia nel recupero del primo tempo con Bellingham e trova ancora con il centrocampista del Real Madrid il gol del sorpasso nel primo supplementare. La Norvegia esce tra gli applausi dopo una prova coraggiosa, l’Inghilterra continua la corsa mondiale.
Rivivi la diretta di Norvegia-Inghilterra 1-2: gol, VAR, occasioni, supplementari e il successo inglese firmato dalla doppietta di Bellingham.
Cronaca diretta
All’Hard Rock Stadium va in scena una delle sfide più attese dei quarti di finale: la Norvegia arriva dall’impresa contro il Brasile e sogna la prima semifinale della sua storia, l’Inghilterra cerca conferme dopo la rimonta sofferta contro il Messico.
Il duello tra i due centravanti domina la vigilia, con Haaland trascinatore della Norvegia e Kane riferimento dell’attacco inglese. Ma il quarto si giocherà anche sulla qualità di Ødegaard, sugli inserimenti di Bellingham e sulla capacità delle due squadre di reggere la pressione nei momenti finali.
La squadra di Solbakken ha eliminato il Brasile agli ottavi e arriva a Miami con tre vittorie consecutive nel torneo. Il tabù resta pesante: nei Mondiali la Norvegia non ha mai battuto una nazionale europea, ma il momento autorizza a pensare che questa possa essere la notte giusta.
Tuchel arriva al quarto con una squadra in crescita, reduce dal 3-2 contro il Messico e da quattro vittorie nelle ultime cinque partite del Mondiale. Il precedente storico però pesa: i Tre Leoni hanno spesso sofferto le sfide a eliminazione diretta contro avversarie europee.
All’Hard Rock Stadium di Miami si gioca un quarto di finale dal peso enorme: la Norvegia sogna la prima semifinale mondiale dopo l’impresa contro il Brasile, l’Inghilterra vuole confermare il ruolo da favorita e avvicinare il titolo che insegue da sessant’anni. Haaland contro Kane è il duello più atteso, ma questa sera conteranno nervi, gestione dei momenti e capacità di reggere una partita che può cambiare la storia di entrambe.
[No, hai ragione: **i quarti non sono una semifinale**, sono il turno che assegna **un posto in semifinale**. La frase “la semifinale si giocherà anche…” era scritta male: meglio correggerla così.
Manca un quarto d’ora al calcio d’inizio di Norvegia-Inghilterra: all’Hard Rock Stadium cresce l’attesa per un quarto di finale che mette in palio un posto in semifinale. Da una parte l’impresa norvegese contro il Brasile, dall’altra la pressione inglese di arrivare finalmente fino in fondo: Haaland e Kane sono i volti della sfida, ma il passaggio del turno si giocherà anche sui nervi e sulla gestione dei momenti decisivi.
Solbakken sceglie Nyland in porta, con Ryerson, Ajer, Heggem e Wolfe in difesa. In mezzo Ødegaard, Berge e Berg, davanti spazio a Sørloth, Haaland e Schjelderup. Tuchel risponde con Pickford tra i pali, linea con Konsa, Stones, Guehi e O’Reilly, centrocampo affidato ad Anderson e Rice, poi Madueke, Bellingham e Gordon alle spalle di Kane.
La Norvegia tiene inizialmente in panchina Aursnes, Bobb, Larsen, Nusa, Østigård, Pedersen, Thorsby e Thorstvedt, oltre ai portieri Selvik e Tangvik. Nell’Inghilterra partono fuori Burn, Chalobah, Eze, Reece James, Mainoo, Rashford, Rogers, Saka, Spence, Toney e Watkins. Indisponibili Livramento per un problema ai flessori e Quansah, fermato dalla squalifica dopo l’espulsione.
Sarà Jasper Vergoote a dirigere Norvegia-Inghilterra. Assistenti Martijn Tiesters e Michael Geerolf, quarto uomo Nathan Verboomen. Al VAR ci sarà Bert Put, con Ella De Vries nel ruolo di assistente video: squadra arbitrale interamente belga per una sfida che mette in palio un posto in semifinale.
Le squadre sono schierate all’Hard Rock Stadium per gli inni nazionali. Parte per primo quello della Norvegia, con Haaland e compagni pronti a vivere il quarto di finale più importante della loro storia mondiale.
Il quarto di finale è iniziato: primo pallone in movimento all’Hard Rock Stadium, con la Norvegia di Haaland a caccia di un’altra impresa dopo il Brasile e l’Inghilterra di Kane chiamata a confermare il ruolo da favorita. In palio c’è un posto in semifinale.
Primo spunto dell’Inghilterra sulla corsia: Madueke mette un pallone interessante verso il centro, ma il cross non trova compagni e attraversa l’area senza creare un vero pericolo per Nyland.
L’Inghilterra prova ad allungare subito la Norvegia con un lancio di Kane alle spalle della linea difensiva, ma Nyland è attento in uscita e anticipa tutti, interrompendo sul nascere la prima traccia verticale dei Tre Leoni.
C’è anche David Beckham sugli spalti dell’Hard Rock Stadium: l’ex stella della nazionale inglese, oggi presidente dell’Inter Miami, segue da vicino il quarto di finale dei Tre Leoni contro la Norvegia.
L’Inghilterra prova ancora a cercare profondità sulla destra, ma l’azione viene fermata per fuorigioco di Madueke. Segnalazione immediata dell’assistente e decisione confermata dall’arbitro.
La Norvegia interrompe l’avanzata inglese con una trattenuta di Berge. Il fallo è netto e l’arbitro ferma il gioco, concedendo calcio di punizione ai Tre Leoni.
Madueke controlla male la traiettoria e finisce per aiutarsi con il braccio. L’esterno inglese protesta, ma il tocco è evidente e l’arbitro ferma subito il gioco, restituendo possesso alla Norvegia.
Buona iniziativa di Gordon sulla corsia mancina: l’esterno inglese prova a prendere il fondo e a mettere il pallone in mezzo, ma Ryerson resta basso, legge bene il tempo dell’intervento e gli impedisce il cross.
L’Inghilterra prova ad alzare il ritmo con Gordon, che cerca un compagno in area ma trova l’intervento della difesa norvegese. Sul successivo angolo battuto da Rice, la retroguardia di Solbakken resta compatta e allontana il pericolo.
Ancora Gordon protagonista sulla sinistra: l’esterno inglese prova a mettere un pallone teso nel cuore dell’area, ma la difesa norvegese si muove bene in copertura e spazza prima che l’azione possa diventare pericolosa.
L’Inghilterra costruisce bene e porta Bellingham a staccare sul cross arrivato verso il dischetto. Il centrocampista del Real Madrid arriva alto sul pallone, ma il colpo di testa non trova la porta e si perde largo alla destra di Nyland
Prima pausa per il caldo all’Hard Rock Stadium. Giocatori a bordo campo per rifiatare e ricevere indicazioni dai tecnici: l’Inghilterra ha tenuto più palla in questa fase, ma la Norvegia è rimasta compatta e finora ha concesso poco negli ultimi metri.
Gioco di nuovo in corso a Miami dopo la pausa per il caldo. L’Inghilterra prova a riprendere il filo del possesso, mentre la Norvegia resta ordinata e pronta a uscire in verticale appena recupera palla.
Fallo di Ajer al limite della zona pericolosa e l’arbitro non ha dubbi: calcio di punizione per l’Inghilterra. Posizione interessante per i Tre Leoni, abbastanza centrale per pensare anche alla conclusione diretta verso la porta di Nyland.
Kane si incarica della punizione e sceglie la soluzione forte verso la porta. La conclusione parte potente, ma non si abbassa in tempo e sorvola la traversa di Nyland.
La Norvegia prova ad accendere Ødegaard tra le linee, ma il passaggio del capitano viene letto bene da Pickford. Il portiere inglese interviene con tempismo e interrompe una manovra che poteva aprire campo a Haaland e compagni.
Intervento aggressivo di Ryerson e l’arbitro ferma subito il gioco. L’Inghilterra guadagna un nuovo calcio piazzato in zona offensiva, con la Norvegia costretta a sistemarsi ancora una volta davanti alla propria area.
Declan Rice prova a sfruttare il calcio piazzato cercando compagni nel cuore dell’area, ma la traiettoria non crea problemi alla difesa norvegese. I centrali di Solbakken salgono bene e allontanano senza affanni.
In questa fase sono i Tre Leoni a giocare quasi interamente nella propria metà campo. La Norvegia alza il baricentro, prova a togliere respiro alla costruzione inglese e cerca di portare più uomini vicino all’area di Pickford.
Gol della Norvegia. Schjelderup trova la giocata che rompe l’equilibrio del quarto di finale: conclusione splendida, pallone in rete e Inghilterra punita proprio dopo una fase in cui aveva iniziato a schiacciarsi nella propria metà campo.
Controllo video dopo la rete di Schjelderup per un possibile fallo nello sviluppo dell’azione. Dopo la revisione il gol viene convalidato: la Norvegia resta avanti e l’Inghilterra dovrà inseguire nel quarto di finale di Miami.
La Norvegia resta alta dopo il vantaggio e va vicina al 2-0 con Sørloth. L’attaccante calcia dal limite con buona potenza, Pickford è chiamato a seguire la traiettoria, ma il pallone termina di poco alto sopra la traversa.
Ancora Norvegia in pressione: Ødegaard controlla vicino al limite, prende il tempo per calciare e cerca l’angolino basso alla destra del portiere. Pickford resta reattivo, si distende e respinge un pallone pesante per evitare il raddoppio.
Ryerson entra con troppa decisione e l’arbitro ferma di nuovo il gioco. L’Inghilterra guadagna un’altra punizione e prova a respirare dopo i minuti più aggressivi della Norvegia, salita di tono dopo il vantaggio.
La Norvegia continua a cercare il raddoppio prima dell’intervallo. Sørloth trova spazio per la conclusione, ma il tiro non passa: un difensore inglese si oppone e sporca l’azione, evitando a Pickford un intervento complicato.
Declan Rice prova a dare peso al corner inglese con un pallone nel cuore dell’area, ma la difesa norvegese resta solida e libera senza affanni, proteggendo il vantaggio nel finale di primo tempo.
L’Inghilterra prova a restare alta dopo l’azione da fermo, ma Rice scatta oltre la linea difensiva. L’assistente segnala il fuorigioco e la Norvegia può ripartire con una punizione indiretta.
Il primo tempo si allunga di quattro minuti. La Norvegia prova ad arrivare all’intervallo avanti nel punteggio, mentre l’Inghilterra cerca un ultimo assalto per rientrare subito nella partita.
Gol dell’Inghilterra. Bellingham si prende la scena nel momento più delicato: solo contro la difesa norvegese, trova una conclusione pulita e mette il pallone in rete. Pareggio pesantissimo dei Tre Leoni prima dell’intervallo.
L’Inghilterra sfiora il sorpasso nel recupero con Kane, che si libera per il tiro dalla distanza e mira l’angolino basso alla sinistra del portiere. La conclusione è insidiosa, ma Nyland risponde con un grande intervento e salva la Norvegia.
L’Inghilterra trova anche il pallone del possibile 2-1 con Kane, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Gol annullato e punteggio che resta sull’1-1 in un finale di primo tempo diventato improvvisamente rovente.
Finisce un primo tempo acceso e pieno di strappi. La Norvegia era passata avanti con Schjelderup, confermato dopo controllo VAR, poi l’Inghilterra ha reagito nel recupero con Bellingham. Prima della pausa Kane va vicino al sorpasso, ma tra la parata di Nyland e il fuorigioco si resta in equilibrio.
Comincia il secondo tempo all’Hard Rock Stadium: Norvegia e Inghilterra ripartono dall’1-1 dopo una prima frazione cambiata nel finale, con Schjelderup a sbloccarla e Bellingham a rimettere tutto in parità nel recupero. Restano 45 minuti per prendersi un posto in semifinale.
L’Inghilterra riparte con due mosse pesanti dopo l’intervallo. Tuchel inserisce Bukayo Saka al posto di Madueke ed Eberechi Eze per Declan Rice: più qualità negli ultimi metri e più strappi tra le linee per provare a spostare l’equilibrio del quarto di Miami.
Eberechi Eze si prende subito una responsabilità sulla punizione guadagnata dall’Inghilterra. La posizione è invitante, ma la conclusione non si abbassa: il pallone sorvola la traversa e la Norvegia può respirare.
Bukayo Saka si accende al limite dell’area, controlla con precisione e cerca subito la conclusione. Il tiro però trova sulla traiettoria un difensore norvegese, che intercetta involontariamente e libera l’area: Inghilterra più aggressiva dopo i cambi di Tuchel.
La Norvegia prova a risalire il campo con Sørloth, che mette un pallone corto dentro l’area per cercare un compagno. Pickford è reattivo, legge la giocata e intercetta prima che l’azione diventi pulita: il pallone finisce fuori, sarà comunque corner per la Norvegia.
La Norvegia prova a dare continuità alla pressione con il corner battuto da Ødegaard, ma la difesa inglese sale bene sul pallone e allontana. Pickford e compagni superano il primo assalto da palla inattiva.
La Norvegia costruisce l’occasione più pesante della ripresa: Haaland arriva vicino al dischetto e gira di testa verso l’angolino basso di sinistra. Pickford resta reattivo, si distende e tiene fuori un pallone complicatissimo, concedendo solo un altro corner.
La Norvegia resta dentro l’area inglese con un altro corner, questa volta battuto da Ryerson. La difesa dei Tre Leoni riesce a respingere lontano dalla porta, ma non a uscire davvero dalla pressione: altro angolo per la squadra di Solbakken.
Gol della Norvegia. Torbjørn Lysaker Heggem raccoglie il pallone e lascia partire una conclusione violentissima che non dà scampo all’Inghilterra. Dopo il grande intervento di Pickford su Haaland, la pressione norvegese trova comunque lo sfogo: Miami esplode, Norvegia avanti 2-1.
I festeggiamenti della Norvegia si fermano all’improvviso: Clement Turpin richiama l’attenzione sul VAR per un possibile fallo nello sviluppo dell’azione. Il 2-1 di Heggem resta sospeso, con l’Inghilterra che aspetta la decisione e Miami in silenzio.
Il controllo VAR cambia tutto: Clement Turpin valuta fallosa l’azione d’attacco e cancella il gol di Heggem. I festeggiamenti norvegesi si spengono, l’Inghilterra resta in partita e il quarto di Miami torna sull’1-1.
La Norvegia prova a trasformare la rabbia del gol annullato in nuova pressione: Ødegaard calcia forte dalla bandierina, ma la difesa inglese arriva per prima sul pallone e intercetta. Pickford resta protetto, con il risultato ancora sull’1-1.
Momento di preoccupazione per Julian Ryerson, che accusa un problema fisico e resta a terra. La Norvegia aspetta di capire se il difensore potrà continuare, in una fase già carica dopo il gol annullato e la pressione portata sull’area inglese.
La Norvegia è costretta al cambio dopo il problema fisico di Ryerson. Il difensore lascia il campo, al suo posto entra Fredrik Aursnes: Solbakken deve ridisegnare l’equilibrio della squadra in una ripresa già tesissima, con il punteggio ancora sull’1-1.
Sander Berge entra con troppa forza nel tentativo di recuperare palla e Clement Turpin ferma subito il gioco. La Norvegia concede un fallo evitabile in una fase delicata, mentre l’Inghilterra prova a rimettere ordine e a risalire il campo dopo i minuti di pressione norvegese.
Solbakken cambia volto all’attacco nel momento più delicato della ripresa. Sørloth non ne ha più e lascia il campo a Oscar Bobb, mentre Antonio Nusa prende il posto di Schjelderup: la Norvegia cerca energie fresche e più strappi negli ultimi trenta metri, con il punteggio ancora bloccato sull’1-1.
Seconda pausa per il caldo all’Hard Rock Stadium. Norvegia e Inghilterra si fermano dopo una fase intensa, segnata dal gol annullato a Heggem e dai cambi di Solbakken: momento utile per rifiatare, riordinare le idee e preparare l’ultimo quarto ancora apertissimo sull’1-1.
L’Inghilterra muove un altro pezzo dopo il cooling break. Anthony Gordon lascia il campo, dentro Reece James: Tuchel cerca più spinta e presenza sulla corsia per allargare la Norvegia e dare nuova struttura alla manovra dei Tre Leoni.
Gioco di nuovo in corso all’Hard Rock Stadium dopo il cooling break. La partita resta sull’1-1, con la Norvegia riorganizzata dai cambi e l’Inghilterra chiamata a ritrovare continuità dopo una ripresa fin qui molto sofferta.
Oscar Bobb prova subito a incidere dopo l’ingresso in campo, scattando verso la porta con una buona accelerazione. La difesa inglese però legge il pericolo, rientra con il tempo giusto e lo contrasta prima che l’azione possa trasformarsi in occasione vera.
Antonio Nusa prova a dare strappo alla manovra norvegese cercando il dribbling nell’uno contro uno. La difesa inglese riesce a sporcare e allontanare il pallone, ma non evita il calcio d’angolo: la Norvegia resta alta e continua a mettere pressione nell’area dei Tre Leoni.
Patrick Berg batte il corner cercando l’area inglese, ma Pickford legge subito la traiettoria e interviene con sicurezza. Il portiere dei Tre Leoni spegne la pressione norvegese e permette all’Inghilterra di respirare in un finale sempre più teso.
La Norvegia sfiora di nuovo il vantaggio. Aursnes raccoglie il pallone sul rimbalzo e calcia dalla media distanza con grande coordinazione: la conclusione supera Pickford ma si stampa sulla traversa. Brivido enorme per l’Inghilterra, salvata dal legno nel momento di maggiore pressione norvegese.
La Norvegia resta pericolosissima nell’area inglese. Haaland raccoglie un pallone vagante e calcia subito verso la porta, ma la conclusione si apre troppo e finisce larga sulla sinistra. Occasione pesante per il centravanti, che in una situazione così poteva fare molto male all’Inghilterra.
Bukayo Saka prova ad accendere l’Inghilterra dalla corsia, mettendo un cross verso il cuore dell’area. La traiettoria però non trova compagni e la Norvegia riesce a difendersi senza concedere una vera occasione, mantenendo alta la tensione in un finale ancora inchiodato sull’1-1.
Antonio Nusa prova a chiudere il passaggio dentro l’area, ma l’azione non trova lo sbocco giusto. Il pallone viene deviato sul fondo e la Norvegia guadagna un altro calcio d’angolo: pressione costante della squadra di Solbakken, con l’Inghilterra sempre più costretta a difendere bassa.
Patrick Berg si incarica del corner e cerca il cuore dell’area inglese, ma la difesa dei Tre Leoni regge l’urto e spazza via il pallone. La Norvegia continua a spingere, però l’Inghilterra supera un altro momento delicato nel finale di ripresa.
Antonio Nusa riceve appena fuori area e prova a piazzare il destro basso verso il centro della porta. Pickford resta lucidissimo, scende con riflessi rapidissimi e respinge un pallone pesantissimo: altro intervento decisivo del portiere inglese, con la Norvegia ancora vicinissima al 2-1.
Nuova mossa dell’Inghilterra nel finale di ripresa. Nico O’Reilly lascia il campo, al suo posto entra Djed Spence: Tuchel prova a dare energie fresche alla corsia e a reggere una fase in cui la Norvegia sta spingendo con continuità verso l’area inglese.
Bukayo Saka prova ancora a creare superiorità sulla fascia e cerca l’area con un pallone teso. La difesa norvegese però resta concentrata, legge la traiettoria e non si fa sorprendere: l’Inghilterra fatica a trovare l’ultimo passaggio, mentre il quarto resta bloccato sull’1-1.
L’Inghilterra prova a sfruttare il corner battuto da Eberechi Eze, ma la difesa norvegese resta compatta e intercetta la traiettoria. Occasione da fermo sprecata dai Tre Leoni, che faticano ancora a trovare pulizia negli ultimi metri.
Harry Kane prova a prendere posizione in area, ma finisce per commettere fallo in attacco. Turpin fischia subito e interrompe l’azione inglese: la Norvegia può respirare e ripartire, con il quarto ancora inchiodato sull’1-1 nel finale.
La Norvegia inserisce forze fresche per il finale. David Wolfe lascia il campo, al suo posto entra Marcus Pedersen: Solbakken prova a dare nuova energia alla corsia e a tenere alta la spinta negli ultimi minuti regolamentari.
Cambio anche per l’Inghilterra nel finale. Ezri Konsa lascia il campo, dentro Morgan Rogers: Tuchel cerca una soluzione più offensiva per provare a rompere l’equilibrio, con il quarto ancora fermo sull’1-1.
Il quarto di finale si allunga di sette minuti. Norvegia e Inghilterra restano sull’1-1 dopo una ripresa tesissima, con la squadra di Solbakken più pericolosa e i Tre Leoni aggrappati alle parate di Pickford: tutto ancora da decidere prima dell’eventuale supplementare.
Torbjørn Lysaker Heggem resta in difficoltà dopo un contatto con un avversario e chiede qualche istante per riprendersi. La Norvegia trattiene il fiato nel pieno del recupero: il difensore prova a capire se può continuare, con il quarto ancora sospeso sull’1-1.
L’Inghilterra costruisce un’altra occasione nel recupero con Bellingham, che prende il tempo sul cross e arriva a colpire di testa dal dischetto. L’impatto però non è pulito: il pallone termina molto largo sulla sinistra e la Norvegia si salva in un finale sempre più teso.
Heggem sembra aver assorbito il colpo e torna regolarmente in campo. Buona notizia per la Norvegia, che recupera il suo difensore nel momento più delicato del recupero: il quarto resta sull’1-1 e ogni pallone può ancora cambiare la partita.
Heggem sembra aver assorbito il colpo e torna regolarmente in campo. Buona notizia per la Norvegia, che recupera il suo difensore nel momento più delicato del recupero: il quarto resta sull’1-1 e ogni pallone può ancora cambiare la partita.
Si riparte a Miami: Norvegia e Inghilterra entrano nei supplementari dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Altri quindici minuti per provare a evitare i rigori, con la Norvegia forte delle occasioni create nella ripresa e l’Inghilterra chiamata a ritrovare lucidità negli ultimi metri.
La Norvegia perde Heggem all’inizio del supplementare: il difensore, già rimasto a terra nel recupero, non riesce a proseguire. Solbakken è costretto al cambio e inserisce Leo Østigård, ridisegnando la linea arretrata nel momento più delicato del quarto.
Bukayo Saka prova a colpire da calcio d’angolo e manda in mezzo un pallone insidioso, ma la difesa norvegese resta lucida. I centrali leggono bene la traiettoria e allontanano senza concedere una seconda giocata all’Inghilterra.
Harry Kane prende posizione sul cross dalla fascia e indirizza il colpo di testa verso la destra della porta. Nyland risponde con un intervento eccellente e tiene in piedi la Norvegia nel primo tempo supplementare, pochi istanti prima del nuovo strappo inglese.
Gol dell’Inghilterra. Jude Bellingham si fa trovare nel punto giusto sul rimbalzo dentro l’area e colpisce rasoterra verso il centro della porta. Seconda rete personale e sorpasso pesantissimo dei Tre Leoni nel primo tempo supplementare: la Norvegia adesso è costretta a inseguire.
La Norvegia prova a reagire dopo il sorpasso inglese e fa girare il pallone con pazienza, cercando lo spazio per arrivare al tiro. L’Inghilterra però si abbassa, chiude le linee centrali e difende il 2-1 nel primo tempo supplementare.
L’arbitro indica il dischetto dopo l’intervento ruvido di Oscar Bobb in area norvegese. Occasione enorme per l’Inghilterra, già avanti 2-1 nel primo tempo supplementare: i Tre Leoni hanno il pallone per provare a chiudere il quarto di finale.
Dopo la revisione al monitor l’arbitro cambia decisione: niente rigore per l’Inghilterra. Il contatto di Bobb non viene considerato sufficiente per confermare il penalty e la Norvegia resta in vita, ancora sotto 2-1 nel primo tempo supplementare.
Antonio Nusa riceve fuori area e non ci pensa due volte, cercando la conclusione per riaprire il quarto. La difesa inglese attraversa un momento complicato ma riesce a murare il tiro: pallone sul fondo e calcio d’angolo per la Norvegia, che resta viva sul 2-1.
Fredrik Aursnes trova spazio per il cross e manda in area un pallone invitante per la Norvegia. Pickford però legge bene la traiettoria, esce con sicurezza e fa sua la sfera, togliendo ossigeno all’assalto norvegese.
Il primo tempo supplementare si allunga di tre minuti. L’Inghilterra prova a proteggere il 2-1 firmato da Bellingham, mentre la Norvegia continua a spingere alla ricerca del pareggio prima del cambio campo.
L’Inghilterra prova a distendersi in avanti con Eberechi Eze, ma l’attaccante si muove con un tempo d’anticipo rispetto alla linea norvegese. L’assistente segnala il fuorigioco e l’azione dei Tre Leoni si ferma nel recupero del primo supplementare.
Jude Bellingham riceve al limite dell’area e prova a chiudere i conti con una conclusione potentissima. Il tiro però si alza troppo e termina sopra la traversa: occasione sprecata dall’Inghilterra, che resta avanti 2-1 nel recupero del primo supplementare.
Si chiude il primo tempo supplementare a Miami. L’Inghilterra ha trovato il sorpasso con Bellingham, poi ha visto cancellare dal VAR il rigore del possibile 3-1. La Norvegia resta dentro la partita, ma avrà solo altri quindici minuti per evitare l’eliminazione.
Comincia il secondo tempo supplementare all’Hard Rock Stadium. L’Inghilterra riparte avanti 2-1 grazie alla doppietta di Bellingham, mentre la Norvegia ha un ultimo quarto d’ora per trovare il pareggio e tenere viva la corsa alla semifinale.
Solbakken si gioca un cambio pesantissimo all’inizio del secondo supplementare: fuori Erling Haaland, dentro Jørgen Larsen. La Norvegia cerca nuova presenza in area e un ultimo assalto per riaprire il quarto, con l’Inghilterra avanti 2-1.
Patrick Berg controlla al limite dell’area e sceglie subito la conclusione verso la porta inglese. Il tiro parte con buona intenzione, ma si alza leggermente troppo e termina sopra la traversa: la Norvegia continua a cercare il pareggio nel secondo supplementare.
Bukayo Saka vince un paio di contrasti e arriva fino al limite dell’area, poi cerca la porta con un rasoterra centrale. Nyland non si fa sorprendere, blocca con sicurezza e tiene la Norvegia ancora aggrappata al 2-1.
Bukayo Saka vince un paio di contrasti e arriva fino al limite dell’area, poi cerca la porta con un rasoterra centrale. Nyland non si fa sorprendere, blocca con sicurezza e tiene la Norvegia ancora aggrappata al 2-1.
Cambio pesante nell’Inghilterra: Jude Bellingham, autore della doppietta che sta decidendo il quarto, lascia il campo a Dan Burn. Tuchel aumenta peso e centimetri nella fase difensiva per proteggere il 2-1 negli ultimi minuti del supplementare.
Antonio Nusa riceve dalla fascia, alza la testa e prova la conclusione dal limite dell’area. Il tiro però trova il corpo di un difensore inglese e finisce sul fondo: la Norvegia guadagna un altro calcio d’angolo e continua a spingere per il 2-2.
Martin Ødegaard prova a mettere pressione all’area inglese con il corner, ma la difesa dei Tre Leoni legge bene la traiettoria e allontana rapidamente. La Norvegia resta alta, ma il tempo comincia a diventare un avversario pesantissimo.
Oscar Bobb raccoglie il pallone al limite dell’area e tenta la conclusione al volo, ma l’impatto non è pulito. Il tiro si impenna sopra la traversa: occasione pesante buttata via dalla Norvegia nel pieno dell’assalto finale.
Martin Ødegaard prova a sfruttare una punizione dalla trequarti per cercare un compagno dentro l’area inglese. Pickford però domina l’uscita, anticipa tutti in presa alta e spegne un’altra possibilità norvegese nel finale.
Kristoffer Ajer perde la pazienza dopo una decisione arbitrale e si prende il cartellino giallo per proteste. L’arbitro non lascia margine alla discussione e la Norvegia, già sotto 2-1, deve gestire anche il nervosismo degli ultimi minuti.
Finisce a Miami: l’Inghilterra batte la Norvegia 2-1 dopo i supplementari e conquista la semifinale grazie alla doppietta di Bellingham. La squadra di Solbakken esce dal Mondiale a testa altissima, salutata dagli applausi dopo una partita coraggiosa e piena di occasioni.
