Zverev-Shelton, finale US Open in diretta: New York assegna il titolo
Alexander Zverev e Ben Shelton si giocano il titolo degli US Open 2026 sull’Arthur Ashe Stadium. Il tedesco arriva alla finale dopo aver superato Karen Khachanov in tre set, mentre Shelton ha eliminato Frances Tiafoe dopo l’impresa nei quarti contro Carlos Alcaraz. In palio c’è un titolo inedito per entrambi a New York e, per l’americano, la possibilità di interrompere un’attesa che dura dai tempi di Andy Roddick.
| SET 1 | SET 2 | SET 3 | SET 4 | SET 5 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Zverev A. | 6 | 77 | 5 | 6 | - |
| Shelton B | 3 | 62 | 7 | 2 | - |
Zverev arriva alla finale dopo un torneo partito con qualche difficoltà e cresciuto progressivamente fino alla vittoria in tre set su Karen Khachanov. Il tedesco, testa di serie numero uno, torna all’ultimo atto degli US Open sei anni dopo la finale persa contro Dominic Thiem e si presenta a New York da campione in carica del Roland Garros.
Shelton ha costruito il proprio percorso eliminando prima Carlos Alcaraz in cinque set nei quarti e poi Frances Tiafoe in quattro in semifinale. A 23 anni disputa la prima finale Slam della carriera ed è il primo tennista afroamericano statunitense a raggiungere la finale maschile degli US Open dai tempi di Arthur Ashe nel 1972. Un suo successo riporterebbe inoltre un Major maschile agli Stati Uniti per la prima volta dal titolo di Andy Roddick agli US Open 2003.
La chiave della finale
I precedenti indicano nettamente Zverev: cinque incontri e cinque vittorie. Shelton però arriva alla finale dopo aver già superato uno dei passaggi più difficili del torneo contro Alcaraz e potrà contare sull’appoggio del pubblico di casa. Per Zverev sarà fondamentale impedire all’americano di costruire inerzia attraverso servizio e aggressività; Shelton dovrà invece trovare una partita diversa rispetto ai precedenti, nei quali non è ancora riuscito a battere il tedesco.
Cronaca diretta
Buonasera e benvenuti alla diretta di Zverev-Shelton. Seguiremo il match con aggiornamenti sul punteggio e cronaca in tempo reale.
L’avvio di Zverev-Shelton, inizialmente previsto per le 20:00, è stato spostato alle 20:10.
La finale degli US Open 2026 sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su SuperTennis e via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Il match sarà disponibile anche in streaming su SuperTenniX, NOW e Sky Go.
I quattro confronti tra Alexander Zverev e Ben Shelton sono stati disputati tutti nel 2025 e li ha vinti sempre il tedesco, ma su scenari molto diversi: terra battuta a Monaco, erba a Stoccarda, cemento all’aperto a Cincinnati e indoor alle ATP Finals. Quella di New York sarà invece la loro prima sfida in un torneo del Grande Slam, con Shelton chiamato a interrompere uno 0-4 che finora ha attraversato praticamente ogni superficie.
Parte la finale degli US Open 2026: Alexander Zverev e Ben Shelton sono in campo per il titolo a New York.
Alexander Zverev entra subito nel match con grande pressione in risposta e strappa il servizio a Shelton nel game d’apertura. Il tedesco converte la prima palla break e si porta sull’1-0.
Il tedesco conferma subito il break con un turno di battuta gestito senza particolari difficoltà e sale sul 2-0. Shelton deve ancora entrare pienamente nel ritmo della finale.
Ben Shelton reagisce con un turno di battuta molto rapido, chiuso a zero. L’americano accorcia sul 2-1 e prova a rientrare subito nel ritmo della finale.
Alexander Zverev gestisce un turno di battuta più combattuto e conserva il break di vantaggio. Il tedesco sale sul 3-1 nel primo set.
Dopo aver ceduto subito il servizio, Shelton ha reagito vincendo a zero entrambi i successivi turni di battuta. Zverev conserva comunque il break conquistato in apertura e guida 3-2, ma l’americano ha alzato il livello nei propri game e il set è entrato in una fase più equilibrata.
Shelton prova ad aprirsi uno spiraglio portandosi sullo 0-30, ma Zverev reagisce con quattro punti consecutivi e chiude il game. Il tedesco sale sul 4-2 e conserva il margine costruito in apertura.
Per la prima volta il turno di battuta dell’americano si allunga fino ai vantaggi. Zverev riesce a trascinarlo sul 40-40, ma Shelton trova i due punti decisivi e resta agganciato al set sul 4-3.
Shelton riesce a portarsi sul 15-30 e prova a riaprire il set, ma Zverev cambia passo nei punti successivi e chiude il game con tre punti consecutivi. Il tedesco sale sul 5-3 e mette l’americano nella condizione di servire per restare nel primo parziale.
Shelton serve per restare nel parziale, ma Zverev torna ad alzare la pressione in risposta e si procura subito una palla break che vale anche il set point. Il tedesco la sfrutta e chiude 6-3, completando un primo set costruito sul break iniziale e sigillato con un secondo strappo nel game finale.
Shelton riesce subito a mettere pressione e sale sul 15-30, ma Zverev non concede il break. Il game arriva ai vantaggi, dove il tedesco trova i due punti che gli permettono di partire avanti anche nel secondo set: 1-0.
Game complicatissimo per Shelton, che si ritrova sotto 0-40 ma riesce a cancellare quattro palle break complessive, trascinando il turno ai vantaggi e difendendo infine il servizio. Equilibrio ristabilito sull’1-1.
Il tedesco attraversa il proprio turno di battuta senza concedere punti e torna avanti nel secondo set. Con un game chiuso a zero, Zverev sale sul 2-1 e continua a dare pochissimo spazio a Shelton nei propri turni di servizio.
Zverev arriva fino alla palla break sul 40-30, ma Shelton la cancella e porta il game ai vantaggi. L’americano completa la rimonta nei due punti successivi e conserva il servizio, riportando il secondo set in parità sul 2-2.
Dopo aver mancato la palla break nel game precedente, Zverev torna al servizio e chiude a zero in pochi scambi. Il tedesco si riporta avanti 3-2 senza lasciare margini a Shelton.
L’americano replica al turno di servizio dominante di Zverev e tiene la battuta a zero. Nel secondo set nessuno dei due riesce ancora a creare continuità in risposta: 3-3.
Shelton riesce a risalire dal 30-0 e trascina il game fino al 40-40, costringendo Zverev a lavorare più del previsto sul proprio servizio. Il tedesco però regge il momento e chiude ai vantaggi, riportandosi sul 4-3.
Turno di battuta impeccabile per l’americano, che chiude a zero e riporta il secondo set in perfetto equilibrio. Zverev tornerà al servizio senza più margine di vantaggio nel punteggio.
Shelton apre il game con il primo punto, ma Zverev risponde immediatamente e prende il controllo del turno di battuta. Il tedesco chiude con tre punti consecutivi, sale sul 5-4 e manda l’americano al servizio per restare nel set.
Chiamato a servire per restare nel parziale, Shelton non si scompone: dopo un game inizialmente equilibrato trova l’allungo sul 30-40 e chiude senza concedere set point. Il secondo set prosegue sul 5-5.
Il tedesco parte forte sul proprio servizio, vola sul 40-0 e chiude il game senza complicazioni dopo aver concesso un solo punto. Zverev sale sul 6-5 e costringe Shelton a servire ancora una volta per restare nel secondo set.
Sul 30-40 Zverev arriva a un punto dal secondo set, ma Shelton resiste, trascina il game ai vantaggi e completa la rimonta. L’americano tiene il servizio e firma il 6-6: il parziale si decide al tie-break.
Il tedesco parte fortissimo, vola sul 5-0 sfruttando anche due mini-break e indirizza subito il gioco decisivo. Shelton prova a reagire con due punti consecutivi, ma Zverev non perde il controllo e chiude 7-2. Con il 7-6 nel secondo set, il tedesco sale avanti di due set.
Dopo aver perso il tie-break, Shelton riparte senza concedere occasioni a Zverev: l’americano gestisce il primo turno di battuta del parziale e si porta sull’1-0.
Shelton riesce a portare il game sul 30-30, ma Zverev trova i due punti successivi e difende il proprio turno di battuta. Il terzo set torna in equilibrio sull’1-1.
Il tedesco continua a giocare senza fretta, scegliendo con attenzione i momenti in cui accelerare e senza farsi trascinare dal ritmo di Shelton. La sua partita resta molto ordinata, con poche variazioni emotive anche nei game più combattuti.
L’americano tiene la battuta a zero e torna avanti nel terzo set. Dopo due parziali molto combattuti, Shelton prova a dare maggiore continuità ai propri game di servizio e sale sul 2-1.
Il tedesco risponde al game precedente di Shelton con un turno di battuta perfetto, chiuso a zero. Nel terzo set i due procedono senza concedere aperture: 2-2.
Altro turno di battuta chiuso a zero dall’americano, che nel terzo set sta concedendo pochissimo nei propri game. Shelton torna avanti 3-2 e tiene il parziale in equilibrio.
Shelton riesce a spingersi fino al 30-40 e si procura una preziosa occasione per spezzare l’equilibrio del terzo set, ma Zverev la annulla e porta il game ai vantaggi. Il tedesco completa poi la rimonta e tiene il servizio: 3-3.
L’americano perde un punto dopo essere salito sullo 0-30, ma mantiene il controllo del game e chiude sul 15-40. Shelton torna avanti 4-3 e continua a difendere con sicurezza i propri turni di battuta.
Shelton conquista il primo punto del game, ma Zverev reagisce e costruisce il turno di battuta senza concedere occasioni di break. Il tedesco chiude sul 40-30 e riporta il parziale sul 4-4.
L’americano firma un altro turno di battuta a zero e sale sul 5-4. Ora Zverev dovrà servire per restare nel terzo set.
L’americano sale rapidamente sullo 0-40, concede un solo punto a Zverev e chiude il game successivo. Shelton porta il terzo set sul 6-5 e si assicura almeno il tie-break, mentre il tedesco servirà ancora una volta per restare nel parziale.
L’americano alza la pressione nel momento decisivo, porta Zverev sullo 0-40 e si procura tre set point consecutivi. Il tedesco ne annulla uno, ma Shelton sfrutta il successivo, chiude 7-5 e conquista il terzo set.
Dopo aver ceduto il terzo parziale, Zverev riparte aggredendo immediatamente il servizio di Shelton. Il game si allunga ai vantaggi, ma il tedesco sfrutta la seconda palla break e si porta sull’1-0.
Il tedesco conferma il vantaggio con un turno di servizio molto solido, costruito rapidamente fino al 40-0. Shelton recupera un punto, ma Zverev chiude senza complicazioni e sale sul 2-0 nel quarto set.
L’americano parte avanti nel game ma si fa rimontare fino al 30-30, prima di ritrovare precisione nei due punti successivi. Tiene il servizio e accorcia sul 2-1, mentre Zverev conserva il break di vantaggio nel quarto set.
Il tedesco riceve un warning per time violation mentre Shelton riesce a risalire fino al 30-30, ma non perde concentrazione: due punti di qualità dal lato del rovescio gli permettono di chiudere il game e salire sul 3-1 nel quarto set.
L’americano sale rapidamente sul 40-0, concede un punto con un errore di dritto ma poi chiude il game con un eccellente dritto lungolinea di rimbalzo. Shelton tiene il servizio a 15 e accorcia sul 3-2, con Zverev ancora avanti di un break.
È il primo turno di battuta vinto senza concedere punti da metà del terzo set. Nonostante nel quarto parziale abbia messo in campo soltanto il 53% di prime palle, Zverev continua a costruire gli scambi e a dettare il gioco: il tedesco sale sul 4-2.
Il tedesco approfitta di alcuni errori di Shelton e sulla palla break prende il controllo anche a rete, trovando il secondo strappo del set. Zverev sale sul 5-2 e dopo il cambio di campo servirà per conquistare il secondo Slam della carriera.
Alexander Zverev chiude il quarto set 6-2 e conquista il titolo a New York. Sul match point il tedesco non realizza subito che la partita è finita, poi arriva la consapevolezza della vittoria: batte Shelton 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 e conquista il secondo Slam della carriera.
Alexander Zverev conquista gli US Open e trasforma l’Arthur Ashe nel luogo della sua definitiva consacrazione. Sei anni dopo la finale persa contro Dominic Thiem, quando aveva avuto il titolo a portata di mano prima di crollare sul più bello, il tedesco torna sullo stesso campo e stavolta non lascia scappare l’occasione. Supera Ben Shelton 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 dopo 3 ore e 33 minuti, dominando i primi due set, assorbendo la reazione dell’americano nel terzo e riprendendosi con autorità la partita nel quarto. È il secondo Slam della sua carriera e un successo che lo riporta nella storia del tennis tedesco: a New York nessun connazionale vinceva dai tempi di Boris Becker, 37 anni fa. Per gli Stati Uniti, invece, continua un’attesa ormai diventata pesante: neppure il pubblico di casa riesce a spingere Shelton oltre l’ultimo ostacolo e il digiuno maschile negli Slam resta fermo al 2003, l’anno di Andy Roddick. Stavolta New York parla tedesco.
