L’Evangelo è per gli ultimi

Mario D'Antino

L'EVANGELO è PER GLI ULTIMI

i “piccoli”, i “semplici”, gli incolti, gli ignoranti, privi di cultura religiosa e gli incapaci di un comportamento morale.

Perfezione del Magistero di Cristo

Il giorno 23 giugno è celebrata la festa del Sacro Cuore di Gesù,  ricorrenza da lui voluta apparendo ad una piccola suora francese nel secolo XVII. 

La suora ne fa parola alla sua superiora e quindi al monsignore visitatore del convento, il quale, convintosi della bontà  e dell’autenticità della proposta, a sua volta convince il vescovo competente.  

 Ma questa festa è assai significativa perché ci ricorda la Passione e la morte del Signore, che è la misura dell’infinito amore che ha per ciascuno di noi, nonostante la nostra indifferenza o, peggio l’odio nei suoi confronti. Le persecuzioni e le uccisioni inflitte continuamente a chi professa la nostra religione, che oggi sono accentuate dagli estremisti di altre religioni, conferiscono nuova attualità alla figura del Cristo. 

Perché Gesù è stato mal compreso e perseguitato nei secoli, pur se apportatore di un messaggio di pace?

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