Sciami di locuste hanno oscurato il cielo nel distretto di Kizlyar e raggiunto strade e terreni agricoli. Contro gli insetti sono entrati in azione mezzi a terra e piccoli aerei.

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Nel distretto di Kizlyar bastano pochi secondi perché il paesaggio scompaia dietro una massa di insetti. Le locuste attraversano la carreggiata, riempiono l’aria davanti alle automobili e si spostano verso campi e pascoli. I video girati nel nord del Daghestan nei primi giorni di agosto stanno facendo il giro dei social, ma dietro alle immagini spettacolari c’è un problema agricolo molto concreto.
Il 3 agosto le autorità locali hanno individuato e trattato una grande concentrazione di locusta asiatica, una forma della Locusta migratoria. L’intervento non ha chiuso l’emergenza: già la mattina successiva sono stati segnalati nuovi focolai e alle squadre a terra si è aggiunta la piccola aviazione.
Le locuste escono dalle riserve, poi comincia la rincorsa
A complicare il lavoro non è soltanto la dimensione degli sciami, ma il territorio dal quale provengono.
Il ministero dell’Agricoltura del Daghestan ha spiegato che gruppi di locuste migrano da aree naturali protette e riserve nelle quali i trattamenti chimici non possono essere effettuati. Finché gli insetti rimangono all’interno di quelle zone, pesticidi e irrorazioni sono esclusi; quando raggiungono i terreni sui quali è possibile intervenire, le squadre devono individuarli e trattare rapidamente le nuove concentrazioni.
È una rincorsa che in questi giorni coinvolge personale del ministero regionale, Rosselkhozcenter, amministrazioni agricole locali e aziende. Le operazioni interessano decine di migliaia di ettari di territorio steppico e proseguono con mezzi terrestri e trattamenti dall’alto.
La priorità è evitare che gli sciami si spostino verso altri distretti e raggiungano coltivazioni ancora più estese.
Quelle nuvole nere che coprono il sole
È soprattutto sulle strade che la dimensione dell’invasione diventa immediatamente visibile. Nei filmati ripresi nella zona di Kizlyar gli insetti formano nubi compatte, attraversano il campo visivo degli automobilisti e in alcuni momenti rendono difficile distinguere ciò che si trova davanti.
Da qui sono nati sui social i paragoni con le «piaghe bibliche» e le immagini da Apocalisse. Una lettura suggestiva, ma che rischia di coprire la parte meno spettacolare della vicenda: una grande concentrazione di locuste può consumare rapidamente la vegetazione e trasformarsi in un serio problema per agricoltura e pascoli.
Le autorità del Daghestan erano già in allerta. Durante i controlli primaverili erano stati rilevati focolai nella parte settentrionale della repubblica e per il 2026 erano stati stanziati 25 milioni di rubli dal bilancio regionale per le attività di contrasto, ai quali si aggiungono fondi messi a disposizione da alcuni distretti.
Aerei e irroratori aspettano gli sciami fuori dalle zone protette
Il sistema di contenimento funziona quindi su due livelli: sorvegliare gli spostamenti e intervenire non appena gli insetti raggiungono aree nelle quali il trattamento è consentito.
Il grande sciame individuato il 3 agosto è stato colpito rapidamente. Il giorno seguente le operazioni sono ripartite su nuove concentrazioni, con l’impiego anche di velivoli agricoli.
Per ora le autorità non hanno fornito una stima complessiva attendibile del numero di locuste in movimento. Parlare semplicemente di «milioni di insetti», come fanno molti post che accompagnano i video, restituisce l’impatto delle immagini ma non una misurazione verificata. Quello che è documentato è l’arrivo di grandi sciami, abbastanza estesi da oscurare il cielo e da costringere il Daghestan a mettere in campo uomini, irroratori e aviazione per impedirne la diffusione.
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FOTO: Frame da video diffuso su Fishki.net / elaborazione 16:9 RotoNotizie
