ITALIA D’ORO TRA PISTA E PISCINA

Europei, tre ori in una sera: Battocletti, Tamberi e Quadarella trascinano l’Italia

Nadia vince i 10.000 dopo i 5.000, Gimbo supera 2,32 e Simona conquista anche i 1.500. Bronzo per Sioli, Desalu e la staffetta mista del nuoto, che stabilisce il record italiano.

Birmingham e Parigi, tre vittorie nel giro di poche ore. Battocletti completa la doppietta, Tamberi torna sopra tutti e Quadarella domina ancora. Il trionfo azzurro arriva all’indomani dei due record mondiali di Sara Curtis.

Europei, tre ori in una sera: Battocletti, Tamberi e Quadarella trascinano l’Italia
Tre ori in poche ore: Battocletti, Tamberi e Quadarella fanno volare l’Italia agli Europei, dopo il doppio record mondiale di Sara Curtis.

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Tre ori, due città e poche ore di distanza. La serata del 14 agosto consegna allo sport italiano un’immagine nitida: a Birmingham e Parigi i campioni azzurri non si limitano a difendere il proprio posto, ma continuano ad allargare il confine delle loro vittorie.

Nadia Battocletti conquista i 10.000 metri dopo aver già vinto i 5.000, Gianmarco Tamberi torna sul tetto d’Europa nel salto in alto e Simona Quadarella completa la doppietta 800-1.500 stile libero. Intorno a loro arrivano altri podi, record e la conferma che la settimana azzurra non dipende da un’unica impresa.

Battocletti, un’altra doppietta europea

Nadia Battocletti affronta i 10.000 metri con la sicurezza di chi ha già conquistato il titolo nella distanza più breve. La gara resta tattica a lungo, con l’azzurra protetta nel gruppo di testa e pronta a rispondere a ogni accelerazione.

Quando il ritmo cresce, Battocletti prende progressivamente il controllo. Nell’ultimo giro cambia passo e non lascia possibilità alle avversarie, tagliando il traguardo in 31:41.17, migliore prestazione stagionale.

L’olandese Maureen Koster conquista l’argento, mentre il bronzo va alla belga Jana Van Lent. Alle loro spalle arrivano altri due risultati importanti per l’Italia: Elisa Palmero è quinta in 32:00.06 e Federica Del Buono sesta in 32:01.42.

Dopo la doppietta realizzata a Roma nel 2024, Battocletti ripete l’impresa a Birmingham e porta a quattro i suoi titoli europei all’aperto, tutti conquistati tra 5.000 e 10.000 metri. La vittoria non è più un episodio: è diventata una forma di continuità.

Tamberi torna sopra tutti, Sioli è di bronzo

Gianmarco Tamberi ritrova il salto migliore proprio nella finale più importante. Supera 2,32 metri e conquista il quarto titolo europeo all’aperto della carriera.

L’ucraino Oleh Doroshchuk si ferma a 2,30. Sul terzo gradino del podio sale un altro italiano: Matteo Sioli, capace di superare 2,27 prima di dover interrompere la gara per un problema muscolare.

Tamberi conferma ancora una volta la propria capacità di trasformarsi quando arrivano le grandi competizioni. Ma il bronzo di Sioli aggiunge qualcosa al risultato: dietro il campione azzurro non c’è più soltanto un’attesa, ma un saltatore già in grado di conquistare una medaglia europea.

Dalla velocità arriva anche il bronzo di Eseosa Fostine Desalu nei 200 metri. L’azzurro corre in 20.26 e condivide il terzo posto con lo svizzero Timothé Mumenthaler. Il titolo va al tedesco Owen Ansah in 19.95.

Quadarella domina i 1.500 e raggiunge quota dieci

A Parigi, Simona Quadarella vince i 1.500 stile libero in 15:46.22 e stabilisce il nuovo record dei campionati europei, cancellando il limite che resisteva dal 2016.

La tedesca Isabel Gose prova a rimanere vicina all’azzurra nella prima parte della finale, ma Quadarella aumenta progressivamente il ritmo e costruisce vasca dopo vasca un vantaggio che non lascia spazio alla rimonta.

Dopo l’oro negli 800 stile libero, conquistato in 8:15.55, la romana completa un’altra doppietta europea e raggiunge quota dieci titoli individuali agli Europei in vasca lunga. Nessun nuotatore italiano ne ha vinti altrettanti.

La sua forza non sta più soltanto nella capacità di imporsi. Sta nella regolarità con cui riesce a trasformare ogni grande appuntamento continentale in un territorio personale.

Curtis, il record mondiale che aveva aperto la strada

La serata dei tre ori arriva all’indomani dell’impresa di Sara Curtis. La diciannovenne aveva già abbassato in semifinale il record mondiale dei 50 dorso a 26.63; nella finale europea si è migliorata ancora, conquistando il titolo in 26.56.

Curtis torna protagonista anche nella 4×100 stile libero mista insieme a Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon ed Emma Virginia Menicucci. L’Italia conquista il bronzo in 3:20.80, stabilendo il nuovo record nazionale.

Il suo doppio primato mondiale completa il significato della settimana azzurra. Tamberi e Quadarella dimostrano che i campioni continuano a vincere; Battocletti trasforma il successo in abitudine; Curtis porta nel presente una generazione che sembrava appartenere ancora al futuro.

Un’Italia che non dipende da una sola copertina

I risultati della serata si aggiungono all’oro di Leonardo Fabbri nel getto del peso e di Dariya Derkach nel salto triplo, agli argenti di Zane Weir e Sara Fantini e al bronzo di Micol Majori nei 5.000 metri.

La staffetta maschile della 4×400 ha inoltre raggiunto la finale correndo in 2:58.10, nuovo record italiano e record dei campionati.

Il dato più importante non è soltanto la somma delle medaglie. È la loro distribuzione. L’Italia cambia disciplina, distanza e generazione, ma continua ad arrivare sul podio. Birmingham e Parigi raccontano la stessa storia: i campioni resistono e, alle loro spalle, il ricambio è già cominciato.

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FOTO: Frame tratto da un video pubblicato sul canale YouTube Rai

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