SVOLTA D’AUTUNNO

Meteo, weekend perturbato poi cambia tutto: torna l’anticiclone e salgono le temperature

Una nuova perturbazione attraversa l’Italia tra oggi e sabato portando piogge, vento e un sensibile calo termico. Domenica primi segnali di miglioramento, poi da lunedì l’alta pressione riporta stabilità e clima più mite

Il maltempo concede poco spazio alla tregua e torna a interessare l’Italia già oggi, venerdì 23 ottobre, con una nuova perturbazione destinata ad attraversare rapidamente il Paese. Il passaggio sarà accompagnato da piogge, temporali, vento e da un afflusso di aria più fredda che farà scendere le temperature nel corso del weekend, ma questa volta la fase instabile non sembra destinata a durare: da lunedì la circolazione atmosferica cambierà nuovamente con la rimonta dell’alta pressione.

Il freddo del weekend avrà quindi vita breve: dopo il passaggio perturbato, tra martedì e mercoledì le massime potrebbero tornare intorno ai 18-20 gradi al Nord e raggiungere i 22 gradi in diverse città del Centro e sulle Isole maggiori.

Oggi la perturbazione entra da ovest

La giornata di venerdì 23 ottobre vedrà un graduale peggioramento a partire dalle regioni settentrionali. Le nubi aumenteranno da ovest e nel pomeriggio arriveranno piogge e temporali su Liguria, Lombardia ed Emilia, con successiva estensione verso il Nord-Est.

Al Centro le prime precipitazioni interesseranno soprattutto l’alta Toscana per poi raggiungere in serata Umbria e Lazio, mentre al Sud prevarranno ancora condizioni più stabili. Un peggioramento è previsto anche sulla Sardegna nel corso della giornata.

Le temperature inizieranno a diminuire soprattutto al Nord, mentre il rinforzo della ventilazione accompagnerà l’ingresso della nuova massa d’aria.

Sabato piogge e temporali si spostano verso Centro e Sud

Sabato 24 ottobre la perturbazione avrà già liberato parte del Nord-Ovest, dove saranno possibili schiarite anche ampie, ma continuerà a produrre instabilità sul Triveneto e sulla Romagna. Rovesci e temporali interesseranno successivamente le regioni centrali, con fenomeni più diffusi lungo il versante adriatico tra Marche e Abruzzo.

Nel corso della giornata l’instabilità raggiungerà anche il Mezzogiorno, inizialmente soprattutto la Campania e poi le altre regioni meridionali. Sulle Alpi orientali la neve potrà scendere fino a quote comprese indicativamente tra 1500 e 1700 metri.

A rendere più evidente il cambiamento sarà anche il vento, con Maestrale sostenuto sui mari occidentali e sulle Isole maggiori e correnti settentrionali in rinforzo sull’Adriatico. Le temperature scenderanno ulteriormente, portandosi temporaneamente anche al di sotto delle medie stagionali in diverse zone.

Domenica il maltempo perde terreno

Domenica 25 ottobre il fronte principale sarà ormai scivolato verso est. Al Nord le precipitazioni saranno concentrate soprattutto sui settori alpini di confine, dove potranno verificarsi nevicate a quote medie, mentre sulle pianure prevarranno condizioni asciutte pur con il passaggio di nuvolosità.

Al Centro aumenteranno le schiarite e le eventuali precipitazioni residue lungo l’Adriatico tenderanno rapidamente a esaurirsi. Qualche episodio di instabilità potrà resistere più a lungo al Sud, soprattutto sul basso Tirreno, tra Calabria, Sicilia settentrionale e localmente sulla Puglia, ma anche qui la tendenza sarà verso un progressivo miglioramento.

Le temperature resteranno basse per il periodo e proprio domenica il raffreddamento potrà risultare più percepibile, prima dell’inversione di tendenza prevista con l’inizio della nuova settimana.

Da lunedì torna l’anticiclone

La svolta è attesa da lunedì 26 ottobre. Un promontorio anticiclonico in espansione dal Mediterraneo occidentale dovrebbe estendersi progressivamente verso l’Italia, riportando condizioni più stabili e soleggiate soprattutto sulle regioni centro-settentrionali.

L’alta pressione sarà accompagnata da masse d’aria più miti rispetto a quelle del weekend e le temperature cominceranno quindi a risalire. La ripresa diventerà più evidente tra martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, quando nelle principali città del Nord le massime potranno raggiungere i 18-20 gradi, mentre al Centro e sulle Isole maggiori saranno possibili punte intorno ai 22 gradi.

Roma, Firenze, Cagliari e Palermo potrebbero quindi ritrovare un clima particolarmente mite nelle ore centrali della giornata, mentre lungo i versanti adriatico e ionico la persistente ventilazione settentrionale manterrà una sensazione più fresca.

La nuova fase stabile potrebbe accompagnare buona parte dell’ultima settimana di ottobre, anche se sulla sua durata esatta i modelli cominciano a mostrare differenze. Il segnale più solido resta per ora quello dei prossimi giorni: un weekend freddo e instabile seguito da un rapido ritorno dell’alta pressione e da temperature nuovamente in aumento.

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FOTO: Getty Images

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