Due scosse in meno di un minuto hanno fatto tremare il Messinese nella mattinata di martedì. L’epicentro è stato localizzato nell’area di Oliveri, con il terremoto avvertito in numerosi comuni della provincia e anche sulla sponda calabrese dello Stretto.

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Due scosse in meno di un minuto hanno fatto tremare il Messinese nella mattinata di martedì 18 agosto. La prima, di magnitudo 3.7, è stata registrata alle 10:07:10 nell’area di Oliveri. Appena 37 secondi dopo è arrivato un secondo terremoto di magnitudo 3.3.
Due eventi distinti, praticamente consecutivi, abbastanza forti da essere percepiti in numerosi centri della provincia di Messina e anche sulla sponda calabrese dello Stretto.
Non risultano danni a persone o cose. A diverse ore dalle scosse, quindi, il bilancio resta quello della paura provocata da un terremoto breve ma chiaramente avvertito dalla popolazione.
Due scosse a 37 secondi di distanza
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto più forte ha raggiunto magnitudo 3.7 ed è stato localizzato a circa un chilometro a nord-ovest di Oliveri, in provincia di Messina.
Il secondo evento, di magnitudo 3.3, è stato registrato alle 10:07:47, circa due chilometri a sud-ovest dello stesso comune.
La profondità dei due terremoti è stata stimata tra i 9 e i 10 chilometri. La distanza temporale estremamente ridotta ha fatto percepire alla popolazione una sequenza quasi continua, aumentando la sensazione di allarme.
Da Milazzo a Reggio Calabria
Le segnalazioni non sono arrivate soltanto dall’area immediatamente vicina all’epicentro.
Le scosse sono state percepite a Milazzo, Castell’Umberto, Portorosa-Falcone, Sant’Agata di Militello e Barcellona Pozzo di Gotto. Segnalazioni sono arrivate anche da Campo Calabro, in provincia di Reggio Calabria.
L’area interessata dalla percezione del terremoto ha quindi superato i confini della provincia di Messina raggiungendo anche la Calabria, nonostante la magnitudo moderata dei due eventi.
A Oliveri l’amministrazione comunale ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a evitare la diffusione di informazioni non verificate, precisando che gli uffici erano in contatto con le autorità competenti per seguire l’evoluzione della situazione.
Nessun danno segnalato
Il dato più importante, a distanza di diverse ore, resta l’assenza di conseguenze.
Non risultano persone ferite né danni agli edifici. Le verifiche effettuate dopo la doppia scossa non hanno fatto emergere criticità sul territorio comunale di Oliveri.
La sequenza ha però richiamato ancora una volta l’attenzione sulla forte sismicità di una parte della Sicilia nord-orientale e dell’area dello Stretto, dove anche terremoti di magnitudo non elevata possono essere percepiti distintamente in un territorio molto ampio.
Questa volta il terremoto lascia soprattutto il ricordo di quei 37 secondi tra una scossa e l’altra, sufficienti a trasformare una normale mattina d’agosto in pochi minuti di apprensione tra Sicilia e Calabria.
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