Isaias attraversa il Sud degli Usa: oltre 700mila utenze senza elettricità
Forti raffiche di vento e pioggia durante il passaggio dell’uragano Isaias negli Stati Uniti. La tempesta ha provocato blackout diffusi e danni in Florida e Alabama.

EMERGENZA USA

Isaias attraversa il Sud degli Usa: oltre 700mila utenze senza elettricità

L’uragano ha toccato terra in Florida come categoria 2 e si è rapidamente indebolito, ma restano allerta per alluvioni, raffiche e tornado mentre il sistema risale verso l’interno.

Florida e Alabama fanno i conti con strade allagate, alberi e linee elettriche abbattute dopo il passaggio di Isaias. Le autorità invitano la popolazione a evitare gli spostamenti mentre proseguono gli interventi di emergenza.

Isaias ha perso rapidamente forza dopo l’impatto sulla costa, ma la fase più pericolosa non si è chiusa con il declassamento: acqua, vento e danni alla rete elettrica continuano a interessare una vasta area del Sud degli Stati Uniti.

L’uragano Isaias ha attraversato il Panhandle della Florida e l’Alabama lasciando oltre 700mila utenze senza elettricità, mentre squadre di emergenza e tecnici sono al lavoro nelle zone colpite da allagamenti, alberi caduti e linee elettriche abbattute. La tempesta ha raggiunto la costa vicino a Destin, in Florida, come uragano di categoria 2, con venti sostenuti intorno ai 170 chilometri orari, per poi perdere rapidamente intensità durante l’avanzata verso l’interno.

Secondo le rilevazioni disponibili sabato mattina, le interruzioni della corrente hanno interessato più di 430mila utenze in Florida e quasi 297mila in Alabama, un bilancio destinato a cambiare con il proseguire delle verifiche sulla rete. In diverse aree le autorità hanno segnalato strade impraticabili e hanno chiesto ai residenti di non spostarsi se non per necessità.

Allagamenti e alberi abbattuti dopo il passaggio di Isaias

Le conseguenze più evidenti sono state registrate lungo la fascia costiera e nelle aree immediatamente interne. A Pensacola e Destin sono stati segnalati allagamenti, alberi caduti e danni alle infrastrutture, mentre alcune strade sono state chiuse e gli interventi di soccorso sono stati temporaneamente sospesi nelle zone in cui vento e acqua rendevano troppo pericolose le operazioni.

Il governatore della Florida Ron DeSantis ha invitato la popolazione a restare lontana dalle strade, sottolineando i rischi legati non soltanto al vento ma anche alla presenza di cavi elettrici caduti, acqua alta e possibili interruzioni nella distribuzione di carburante. Nei giorni precedenti erano state disposte evacuazioni nelle aree più esposte alla mareggiata, mentre attività commerciali e infrastrutture avevano progressivamente ridotto o sospeso le operazioni.

Il presidente Donald Trump ha approvato dichiarazioni di emergenza per aree della Florida e dell’Alabama, consentendo la mobilitazione delle risorse federali. Trump ha inoltre cancellato la visita prevista a Tuscaloosa per la partita di football universitario tra Alabama e Georgia, spiegando di non voler sottrarre personale delle forze dell’ordine e dei servizi di emergenza alle operazioni legate alla tempesta.

Isaias diventa ciclone post-tropicale, ma resta il rischio di inondazioni

Nelle ore successive al landfall Isaias si è indebolito molto rapidamente. Il National Hurricane Center lo ha classificato come ciclone post-tropicale, con venti sostenuti scesi a circa 55 chilometri orari nelle prime ore di sabato, mentre il centro del sistema si trovava sull’Alabama meridionale. Tutte le allerte per mareggiata e tempesta tropicale sono state successivamente revocate.

Il declassamento non coincide però con la fine dell’emergenza. Il rischio principale si è spostato verso piogge intense e alluvioni improvvise, con possibili esondazioni e raffiche ancora abbastanza forti da provocare ulteriori danni. Il sistema è previsto in movimento verso le valli del Tennessee e dell’Ohio durante il fine settimana, mentre condizioni di maltempo potranno interessare anche altre zone del Sud-Est.

In Alabama, nella contea di Houston, alberi e linee elettriche caduti hanno già provocato chiusure stradali, mentre le autorità continuano a chiedere prudenza nelle aree interessate dalle precipitazioni più intense. Rimane anche il rischio di tornado isolati collegati alle bande residue della tempesta.

Il passaggio di Isaias ha avuto conseguenze anche sulle attività offshore nel Golfo del Messico: alla vigilia dell’impatto le compagnie avevano fermato circa 1,5 milioni di barili al giorno di produzione petrolifera, pari a circa il 72% dell’output della regione, evacuando il personale da 129 piattaforme. Con il sistema ormai sulla terraferma, l’attenzione si sposta ora sui tempi necessari per il ripristino delle infrastrutture e delle forniture nelle aree colpite.

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FOTO: FOX10 News / YouTube – frame video

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