CARO CARBURANTI

Diesel, il taglio delle accise verso la proroga fino al 10 settembre

L’extragettito Iva di agosto consentirebbe di mantenere per altri cinque giorni lo sconto di 17 centesimi al litro. Intanto benzina e gasolio continuano a salire.

Il governo prepara una nuova estensione del taglio delle accise sul diesel per evitare un ulteriore rincaro alla pompa. La misura attuale scade il 5 settembre, mentre i prezzi hanno già superato i due euro al litro sulla rete nazionale.

Il taglio di 17 centesimi sul diesel potrebbe essere prorogato fino al 10 settembre: a finanziare l’estensione sarebbe l’extragettito Iva di agosto, mentre i prezzi continuano a correre.

Il taglio delle accise sul diesel potrebbe restare in vigore fino al 10 settembre. Il governo sta lavorando a una breve proroga della misura che oggi riduce di 17 centesimi al litro il prelievo fiscale sul gasolio e che, senza un nuovo intervento, scadrebbe il 5 settembre.

A rendere possibile l’estensione sarebbe l’extragettito Iva registrato ad agosto, sufficiente a coprire altri giorni alle condizioni attuali. La scelta avrebbe soprattutto la funzione di evitare uno scalino immediato nei prezzi alla pompa in una fase nella quale carburanti e costi energetici continuano a risentire delle tensioni internazionali.

Benzina e diesel sopra i due euro

La prospettiva della proroga arriva mentre i listini continuano a muoversi verso l’alto. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 3 settembre la benzina self service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto una media di 2,039 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 2,147 euro.

In autostrada i valori sono ancora più elevati: 2,124 euro al litro per la benzina e 2,221 euro per il diesel. Un livello che rende particolarmente delicato qualsiasi ritorno improvviso alla tassazione piena.

Quanto sta aumentando un pieno

L’Unione nazionale consumatori segnala che l’accelerazione dei prezzi è già diventata visibile nel costo di un pieno. Secondo i calcoli dell’associazione, in appena due giorni un rifornimento da 50 litri sulla rete stradale è aumentato di circa 85 centesimi, sia per la benzina sia per il gasolio.

Sulle autostrade l’incremento arriva fino a un euro per un pieno di benzina, mentre per il diesel la crescita è di circa 85 centesimi. Solo nell’ultima giornata, secondo le stime dell’Unc, un pieno di gasolio sarebbe rincarato di 80 centesimi sulla rete ordinaria e di 75 centesimi in autostrada.

La proroga sarebbe soltanto un ponte

L’eventuale estensione fino al 10 settembre non rappresenterebbe quindi una soluzione strutturale, ma una misura temporanea per guadagnare alcuni giorni e impedire che la scadenza del 5 settembre si traduca immediatamente in un nuovo aumento.

Il governo dovrà poi decidere come intervenire nella fase successiva, anche alla luce dell’andamento delle quotazioni energetiche e delle entrate fiscali. Per automobilisti, autotrasporto e imprese, però, il primo passaggio resta quello delle prossime ore: evitare che i 17 centesimi oggi sottratti alle accise tornino tutti insieme sul prezzo del diesel.

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