L’eclissi comincerà intorno alle 19:30, quando il Sole sarà già molto basso. Il Nord-Ovest assisterà alla fase più profonda, mentre al Centro-Sud il tramonto arriverà prima del massimo teorico.

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Questa sera, poco prima del tramonto, la Luna comincerà a coprire il disco solare regalando all’Italia uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’anno. L’eclissi resterà parziale in tutto il Paese, ma nel Nord-Ovest e nella Sardegna settentrionale il Sole potrà apparire ridotto a una sottile falce prima di scomparire sotto l’orizzonte.
Il fenomeno inizierà intorno alle 19:30, con differenze di alcuni minuti tra una località e l’altra. Le mappe elaborate dall’Istituto nazionale di astrofisica mostrano però che questa volta non sarà sufficiente trovarsi nella regione con la percentuale di oscuramento più elevata. A decidere chi riuscirà davvero a vedere il massimo saranno soprattutto l’altezza del Sole e la presenza di montagne, edifici o alberi verso ovest-nord-ovest.
Il paradosso dell’eclissi: più è profonda, più è difficile osservarla
La copertura aumenterà procedendo dalla Calabria verso il Nord-Ovest: si passerà da circa il 18% nelle estreme regioni meridionali a oltre il 93% tra Piemonte e Liguria. Le punte più elevate, vicine al 95%, sono previste nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale.
Proprio nelle zone più favorite, tuttavia, il Sole sarà ormai vicinissimo all’orizzonte. All’inizio dell’eclissi, quando si troverà ancora a un’altezza compresa indicativamente tra 7 e 13 gradi, il fenomeno risulterà visibile da gran parte del territorio. Intorno alle 20:20, con il Sole ridotto a un filo sopra l’orizzonte, le ombre proiettate dai rilievi potranno invece estendersi per chilometri e oscurarlo in anticipo.
Le località migliori saranno quindi coste, pianure, promontori e terrazze con una visuale completamente sgombra verso il punto in cui tramonta il Sole. Le valli alpine e appenniniche potrebbero perdere la fase culminante nonostante percentuali di copertura molto elevate.
Gli orari nelle principali città italiane
A Milano l’eclissi inizierà alle 19:27 e raggiungerà il massimo alle 20:20, con circa il 92% del disco solare oscurato. A Torino il primo contatto è previsto alle 19:28 e il massimo alle 20:21, mentre a Genova il fenomeno comincerà alle 19:29 e culminerà intorno alle 20:22.
A Firenze l’inizio è atteso alle 19:30 e il massimo alle 20:20. A Roma l’eclissi partirà alle 19:32 e raggiungerà la fase più profonda alle 20:11, appena prima del tramonto. A Napoli la finestra sarà ancora più breve, dalle 19:33 fino al massimo osservabile intorno alle 20:02.
In Sardegna le differenze saranno marcate: a Cagliari il fenomeno comincerà alle 19:37 e culminerà alle 20:20, mentre a Sassari inizierà alle 19:35 e raggiungerà il massimo alle 20:25. A Palermo l’osservazione sarà limitata a pochi minuti, con inizio alle 19:38 e massimo intorno alle 19:56.
Gli orari astronomici non garantiscono però che il Sole sia effettivamente visibile: un ostacolo sull’orizzonte potrà interrompere l’osservazione con largo anticipo.
Dove l’eclissi sarà totale
La fascia della totalità attraverserà la Russia settentrionale, la Groenlandia, l’Islanda, l’Atlantico, la Spagna e un piccolo settore del Portogallo. In gran parte delle località interessate il Sole scomparirà completamente per meno di due minuti.
Per chi non avrà un orizzonte favorevole, INAF, Unione astrofili italiani e PLANit trasmetteranno una diretta dalle 19:30 alle 20:45 circa, con immagini dell’eclissi parziale riprese dall’Italia e della totalità osservata dalla Spagna e dall’Islanda.
Come osservare l’eclissi senza rischiare danni agli occhi
Dall’Italia l’eclissi non diventerà mai totale. Gli occhiali protettivi non dovranno quindi essere rimossi in nessun momento. Devono essere prodotti specificamente per l’osservazione solare e conformi allo standard internazionale ISO 12312-2.
Occhiali da sole, vetri anneriti, radiografie e filtri improvvisati non proteggono la retina. Anche binocoli, telescopi e fotocamere possono essere utilizzati soltanto con filtri solari professionali collocati davanti all’obiettivo.
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