Influenza, la campagna parte a ottobre: cambia la protezione dopo i 60 anni
La campagna antinfluenzale 2026-2027 introduce nuove raccomandazioni per le persone dai 60 anni, con l’impiego preferenziale di formulazioni potenziate.

PREVENZIONE

Influenza, la campagna parte a ottobre: cambia la protezione dopo i 60 anni

Per la stagione 2026-2027 il Ministero abbassa l’età dalla quale sono raccomandati i vaccini potenziati, mentre Aifa autorizza nove prodotti aggiornati sui ceppi attesi.

La campagna antinfluenzale entrerà nel vivo dall’inizio di ottobre e quest’anno porta con sé una modifica destinata a interessare milioni di persone: dai 60 anni vengono raccomandate formulazioni capaci di rafforzare la risposta immunitaria e aumentare la protezione dalle forme più severe.

La novità non riguarda soltanto chi deve vaccinarsi, ma quale vaccino viene preferito: per gli over 60 le nuove indicazioni anticipano l’impiego delle formulazioni adiuvate o ad alto dosaggio, finora riservate alle fasce più anziane.

La stagione influenzale deve ancora cominciare, ma la macchina della prevenzione è già pronta a partire. Il Ministero della Salute raccomanda alle Regioni di avviare le campagne vaccinali dall’inizio di ottobre, nella quarantesima settimana dell’anno, mantenendo comunque aperta la possibilità di vaccinare le persone eleggibili durante l’intera stagione, anche quando l’influenza abbia già cominciato a circolare.

La novità più rilevante riguarda le persone che hanno compiuto 60 anni, per le quali viene ora raccomandato l’impiego di vaccini antinfluenzali potenziati. Rispetto alla scorsa stagione la soglia viene quindi abbassata, con l’obiettivo di aumentare la protezione contro le forme severe proprio nella fascia di popolazione nella quale la risposta immunitaria al vaccino può progressivamente ridursi con l’età.

Cosa significa vaccino potenziato

La definizione comprende due principali strategie già utilizzate nella vaccinazione antinfluenzale. Il vaccino adiuvato contiene una sostanza capace di ampliare e prolungare la risposta immunitaria, mentre quello ad alto dosaggio contiene una quantità maggiore di antigene per ciascun ceppo virale, con lo stesso obiettivo di ottenere una risposta più robusta. Nelle indicazioni ministeriali entrambe le formulazioni risultano raccomandate dai 60 anni, pur restando possibile l’impiego di altri vaccini autorizzati quando appropriato.

La novità riguarda quindi la preferenza accordata alle diverse formulazioni disponibili, non l’introduzione di un vaccino specifico per gli ultrasessantenni. Aifa ha autorizzato nove vaccini per la stagione 2026-2027, tra formulazioni tradizionali, adiuvate, ad alto dosaggio e uno spray nasale destinato a bambini e adolescenti; saranno poi le Regioni, attraverso le proprie gare di approvvigionamento, a stabilire quali prodotti utilizzare nelle campagne gratuite.

Cambiano anche i ceppi contenuti nel vaccino

Come avviene ogni anno, la composizione è stata aggiornata sulla base dei virus che hanno circolato nella stagione precedente e delle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Per il 2026-2027 i vaccini trivalenti destinati all’emisfero settentrionale sono costruiti contro due virus influenzali di tipo A, appartenenti ai sottotipi H1N1 e H3N2, e un virus di tipo B del lignaggio Victoria, con alcune differenze nei ceppi utilizzati a seconda della tecnologia produttiva.

L’aggiornamento annuale non è un dettaglio tecnico, perché i virus influenzali cambiano continuamente e una maggiore distanza tra i ceppi circolanti e quelli inseriti nel vaccino può ridurne l’efficacia. Nella stagione 2025-2026, dominata in Europa soprattutto dall’A(H3N2), gli studi disponibili avevano indicato una protezione complessivamente bassa o moderata contro un sottoclade che presentava differenze rispetto al ceppo vaccinale, pur confermando una riduzione significativa degli esiti associati all’influenza.

Chi potrà ricevere gratuitamente il vaccino

La vaccinazione viene raccomandata e offerta gratuitamente a tutte le persone dai 60 anni, alle donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, ai bambini tra sei mesi e sei anni e alle persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze. L’offerta comprende inoltre chi vive in strutture di lungodegenza, i familiari delle persone ad alto rischio, il personale sanitario e socio-sanitario, le forze di polizia e i vigili del fuoco, alcune categorie professionali esposte, i lavoratori a contatto con animali e i donatori di sangue.

Il calendario concreto potrà cambiare da una Regione all’altra, ma l’indicazione nazionale è di non aspettare l’arrivo dell’epidemia per iniziare la campagna. L’attività influenzale in Italia tende infatti a cominciare in autunno e a raggiungere il massimo nei mesi invernali, mentre il momento esatto del picco varia da una stagione all’altra; nella precedente stagione l’incidenza delle infezioni respiratorie acute aveva raggiunto il massimo già nella cinquantunesima settimana del 2025.

La campagna che parte a ottobre arriva quindi con una novità meno appariscente di un nuovo vaccino, ma potenzialmente importante nella prevenzione delle complicanze: la protezione rafforzata non viene più considerata soltanto una scelta per le età più avanzate, ma entra nelle raccomandazioni già a partire dai 60 anni.

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