SERIE A

Inter-Napoli, Chivu prova l’allungo: Allegri cerca la risposta a San Siro

Nerazzurri a punteggio pieno, azzurri in cerca di riscatto dopo il Como. Gli ultimi cinque precedenti premiano il Napoli.

San Siro ospita il primo incrocio pesante della nuova Serie A. L’Inter arriva con due vittorie e un’identità già riconoscibile, il Napoli con la necessità di ritrovare subito solidità e punti.

Inter-Napoli arriva già alla terza giornata con un peso diverso per le due squadre: Chivu può allungare, Allegri deve reagire e ritrova un avversario che il Napoli non perde da cinque confronti di campionato.

L’Inter ha cominciato il campionato correndo, il Napoli arriva a San Siro con la prima frenata ancora fresca. Sabato alle 18 le due squadre che hanno occupato le prime due posizioni nelle ultime stagioni si ritrovano davanti molto prima del previsto, con Chivu che può dare ulteriore consistenza al suo avvio e Allegri chiamato a mostrare subito quale risposta abbia prodotto la sconfitta interna contro il Como.

I nerazzurri hanno aperto con il 4-1 al Monza e poi hanno cambiato registro a Cagliari, dove è bastato l’1-0 per portare via altri tre punti. Due partite diverse, stesso risultato in classifica. L’Inter ha segnato cinque volte, ne ha concessa una e soprattutto ha mantenuto quella capacità di prendere campo rapidamente che aveva caratterizzato buona parte della stagione precedente.

Il Napoli arriva invece da una gara che ha rotto il ritmo del nuovo corso. Il 2-1 del Como ha consegnato ad Allegri la prima sconfitta sulla panchina azzurra e ha reso la trasferta di Milano immediatamente più delicata.

Chivu si affida ancora alla partenza forte

L’Inter ha trovato il primo gol entro la mezz’ora in otto delle ultime dodici gare di Serie A. Non è un dettaglio secondario contro un Napoli che, lontano dal Maradona, ha costruito gran parte dei risultati recenti sulla capacità di concedere poco e allungare la partita senza perderne il controllo.

A San Siro i nerazzurri proveranno presumibilmente a spingere proprio su quel tratto iniziale. La squadra di Chivu arriva da una lunga serie casalinga positiva e nella scorsa stagione ha vinto 14 delle 19 partite disputate davanti al proprio pubblico. L’ultima sconfitta interna in campionato risale ormai a quasi dieci mesi fa.

Hakan Çalhanoğlu è stato il volto più evidente di questa partenza. Ha sbloccato entrambe le gare dell’Inter e contro il Napoli ha già lasciato cinque gol e un assist in nove presenze di campionato con la maglia nerazzurra. Se l’Inter riuscirà ad alzare subito ritmo e pressione, il turco sarà ancora uno dei punti attraverso cui passerà la costruzione della partita.

Il Napoli cerca la sua versione da trasferta

Il dato che può dare più fiducia ad Allegri arriva proprio dalle gare lontano da Napoli. Gli azzurri non perdono in trasferta da sei partite di Serie A, con quattro vittorie e due pareggi, appena due gol incassati e tre clean sheet consecutivi.

È un rendimento che racconta una squadra molto più resistente di quanto abbia mostrato contro il Como. Il Napoli, inoltre, nelle ultime cinque trasferte non ha subito reti nel secondo tempo, segnale di una tenuta che diventa particolarmente utile quando la partita rimane aperta oltre l’intervallo.

L’assenza di Scott McTominay obbligherà Allegri a rivedere almeno una parte del centrocampo. Kevin De Bruyne resta uno degli uomini dai quali il Napoli può ricavare qualità e cambio di passo: nell’ultima trasferta ha partecipato direttamente a entrambi i gol, uno segnato e uno costruito.

Il precedente recente cambia il peso della sfida

L’Inter segna contro il Napoli da sedici confronti consecutivi di Serie A, ma negli ultimi cinque non è mai riuscita a vincere. Quattro pareggi e un successo azzurro hanno trasformato questa sfida in una delle più scomode per i nerazzurri, anche quando la partita sembrava indirizzata.

Il Napoli ha spesso saputo abbassare i giri, sporcare il possesso dell’Inter e resistere nei momenti in cui San Siro avrebbe potuto spingere la gara verso un’altra direzione. È una delle chiavi che Allegri proverà a riproporre anche sabato, soprattutto se l’Inter riuscirà ancora una volta a partire forte.

Chivu, invece, ha l’occasione di interrompere una serie che appartiene alla gestione precedente e di farlo nel primo vero confronto diretto della sua stagione.

San Siro arriva presto, ma pesa già

La partita mette insieme due esigenze diverse. L’Inter vuole trasformare un buon avvio in qualcosa di più consistente e arrivare alla sosta ancora a punteggio pieno. Il Napoli deve ritrovare immediatamente quella solidità che gli ha permesso di costruire una lunga striscia positiva lontano da casa.

La prima mezz’ora può dire molto: i nerazzurri hanno l’abitudine di colpire presto, gli azzurri hanno mostrato di crescere con il passare dei minuti. Se il Napoli riuscirà a superare senza danni l’avvio di San Siro, la partita può scivolare verso quel terreno più lento e combattuto che negli ultimi anni gli è spesso convenuto. Se invece l’Inter riuscirà ancora una volta a mettere subito il match dalla propria parte, Allegri sarà costretto a inseguire molto prima di quanto vorrebbe.

Questa, secondo me, suona molto più da pre-match vero: meno “quadro generale”, più partita, più ritmo, più campo e una chiusura che porta direttamente al calcio d’inizio invece di spiegare al lettore quanto sia importante la classifica.

Dove vedere Inter-Napoli

Inter-Napoli si gioca sabato 5 settembre alle 18:00 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN; non rientra tra le tre gare della giornata disponibili su Sky.

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