Il maltempo del fine settimana si ritira verso Sud e lascia spazio a giornate più stabili su gran parte dell’Italia. Fino a mercoledì il Centro-Nord resterà prevalentemente sotto l’alta pressione, mentre le regioni meridionali continueranno a fare i conti con rovesci, vento e un moderato calo delle temperature.
Mercoledì 23 settembre comincia l’autunno astronomico, ma il cambio di stagione non porterà un ribaltone meteorologico: l’anticiclone continuerà a proteggere gran parte dell’Italia, lasciando soprattutto il Sud esposto alle correnti più fresche provenienti dai Balcani.
Il fine settimana si chiude con un’Italia divisa in due. La perturbazione che nelle ultime ore ha attraversato il Centro-Sud continua a perdere forza e da domenica 20 settembre lascia spazio a un deciso miglioramento sulle regioni settentrionali, sul Centro e sulla Sardegna. Più difficile liberarsene per il Meridione, dove Sicilia, Calabria e parte delle aree appenniniche resteranno ancora interessate da nuvole irregolari, rovesci e qualche temporale. L’Aeronautica Militare prevede infatti per domenica un rapido miglioramento sulle regioni centrali e sulla Sardegna, mentre l’instabilità resterà concentrata soprattutto tra Sicilia, Calabria e settori ionici, attenuandosi soltanto verso sera.
Le temperature tornano intanto a salire. Al Nord e al Centro le massime si porteranno generalmente tra 24 e 28 gradi, mentre al Sud potranno raggiungere localmente i 29-30 gradi, soprattutto sulle Isole e nelle zone ancora interessate dalle schiarite. Non sarà quindi un ritorno dell’estate piena, ma la seconda metà di settembre conserverà ancora valori piuttosto miti per il periodo.
Lunedì torna l’anticiclone delle Azzorre
Da lunedì 21 settembre la presenza dell’alta pressione diventerà più evidente. L’anticiclone delle Azzorre si estenderà nuovamente verso il Mediterraneo centrale garantendo una giornata stabile e in gran parte soleggiata dal Nord fino alle regioni centrali. Anche al Sud le schiarite saranno ampie, ma Sicilia e Calabria continueranno a rappresentare l’eccezione, con rovesci intermittenti più probabili durante le ore pomeridiane.
Sul bordo orientale dell’alta pressione cominceranno però a scorrere correnti più fresche provenienti dai Balcani. I primi effetti si sentiranno soprattutto lungo il versante adriatico, dove aumenteranno i venti settentrionali e le temperature resteranno un po’ più contenute rispetto alle regioni tirreniche. Non si tratta ancora di una vera irruzione autunnale: su buona parte del Paese i valori rimarranno superiori alla media stagionale.
Martedì aria più fresca da nord-est
La situazione cambierà poco martedì 22. L’alta pressione continuerà a dominare al Centro-Nord, ma il suo fianco orientale resterà esposto all’aria proveniente dai Balcani. I venti da nord e nord-est aumenteranno soprattutto sull’Adriatico e sulle regioni meridionali, portando un primo moderato ridimensionamento delle temperature.
L’instabilità continuerà invece a concentrarsi sulla Sicilia, in particolare sui settori centro-orientali, dove saranno possibili nuovi rovesci e temporali. Sul resto d’Italia prevarranno sole e nubi di passaggio, senza precipitazioni significative. La tendenza dell’Aeronautica Militare per la settimana indica infatti precipitazioni inferiori alla media su gran parte del Paese, con l’eccezione delle coste ioniche e soprattutto della Sicilia centro-orientale.
Mercoledì comincia l’autunno, ma non per tutti
Alle 2:05 di mercoledì 23 settembre scatterà ufficialmente l’autunno astronomico. Il cambio sul calendario, però, non coinciderà con l’arrivo di una perturbazione organizzata sull’Italia.
L’alta pressione resterà ben presente al Centro-Nord, dove la giornata dovrebbe trascorrere con condizioni generalmente stabili e cieli sereni o poco nuvolosi. Più incerta ancora una volta la situazione sulle regioni meridionali e sulle Isole: una modesta area depressionaria sul Mediterraneo meridionale potrà favorire nuovi temporali soprattutto tra Sicilia e Sardegna, mentre correnti settentrionali continueranno a mantenere temperature meno elevate lungo il versante ionico e sull’Adriatico.
L’autunno inizierà quindi senza una rottura netta. Il caldo più intenso di settembre resterà alle spalle e al Sud si farà sentire maggiormente l’aria fresca orientale, ma gran parte dell’Italia continuerà a vivere una fase asciutta, stabile e con temperature ancora superiori alle medie del periodo. Un equilibrio che potrebbe cominciare a cambiare soltanto nella seconda parte della settimana, quando le correnti balcaniche potrebbero guadagnare maggiore spazio verso le regioni adriatiche e meridionali.
RotoNotizie | © riproduzione riservata
FOTO: © RotoNotizie
