La perturbazione degli ultimi giorni sta esaurendo lentamente i suoi effetti. Il Nord ha già imboccato la strada del miglioramento, mentre il Centro-Sud dovrà fare i conti ancora per qualche ora con rovesci e temporali prima del cambio di fase.
Il vero cambio di passo arriverà tra domenica e lunedì, quando gli ultimi strascichi del maltempo lasceranno spazio a una fase più stabile su gran parte del Paese.

Domani ancora rovesci al Centro-Sud
Sabato 12 settembre il Nord ritroverà condizioni più tranquille, anche se al mattino resteranno nubi irregolari sulla Val Padana e qualche pioggia residua potrà interessare la Romagna. Nel corso della giornata le schiarite diventeranno più ampie.
Al Centro il tempo sarà più variabile: il versante tirrenico vedrà maggiori aperture, mentre tra Appennino e regioni adriatiche resterà possibile qualche rovescio, soprattutto nelle ore centrali. L’instabilità sarà più evidente al Sud, in particolare sulle regioni ioniche e adriatiche, dove potranno svilupparsi anche temporali. Le temperature perderanno qualche grado soprattutto sulle regioni meridionali.
Domenica il sole guadagna terreno
Domenica 13 settembre il miglioramento diventerà più evidente. Nord e Centro saranno in prevalenza stabili e soleggiati, con soltanto qualche annuvolamento innocuo, mentre l’instabilità resterà confinata soprattutto al Mezzogiorno. Calabria e Sicilia orientale saranno le aree dove nel pomeriggio potranno ancora svilupparsi rovesci, mentre sulle altre regioni meridionali aumenteranno le schiarite.
Il calo termico dei giorni precedenti lascerà temperature più vicine alle medie di settembre, senza un ritorno immediato del caldo intenso che aveva caratterizzato la prima parte del mese.
Lunedì torna l’anticiclone delle Azzorre
La svolta più netta è attesa lunedì 14 settembre. L’anticiclone delle Azzorre dovrebbe estendersi sull’Italia, favorendo una giornata in gran parte soleggiata dal Nord al Sud. Solo la Sicilia sudorientale potrebbe conservare qualche episodio di instabilità residua.
La fase stabile potrebbe però non durare a lungo: le tendenze attuali indicano già per la parte centrale della prossima settimana il possibile avvicinamento di una nuova perturbazione atlantica, con un nuovo peggioramento a partire dalle regioni settentrionali
