Il governo mette sul tavolo nuove risorse contro il caro carburante mentre la protesta degli autotrasportatori continua a creare disagi soprattutto in Campania. Giorgia Meloni rivendica gli interventi approvati dal Consiglio dei ministri e avverte che blocchi, minacce e intimidazioni non saranno tollerati.

Dopo giorni di blocchi e difficoltà nei rifornimenti, il governo prova a separare il confronto con gli autotrasportatori dalla linea dura contro chi impedisce la circolazione delle merci.
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante ha raggiunto una soglia di criticità che, secondo la Commissione di garanzia sugli scioperi, mette a rischio diritti fondamentali dei cittadini. Nonostante la revoca delle iniziative da parte di alcune organizzazioni, continuano a essere segnalati blocchi stradali e interruzioni delle consegne, con conseguenze sugli approvvigionamenti alimentari e sui servizi essenziali.
La Commissione ha denunciato un pericolo grave e imminente per la salute, la sicurezza e la libertà di circolazione, trasmettendo una segnalazione formale alle autorità competenti ai sensi della legge 146 del 1990. Non si tratta ancora di un provvedimento di precettazione: l’eventuale ordinanza deve essere adottata dall’autorità di governo competente, secondo le procedure previste dalla legge.
A intervenire sulla protesta è stata anche Giorgia Meloni, che in un video diffuso dopo il Consiglio dei ministri ha ringraziato le associazioni dell’autotrasporto che hanno scelto il confronto e revocato fermi e manifestazioni, distinguendo però la loro posizione da quella di chi continua a bloccare le strade. La presidente del Consiglio ha denunciato minacce contro gli autotrasportatori intenzionati a lavorare e danneggiamenti ai camion: «Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo». Meloni ha quindi annunciato che il governo garantirà la libera circolazione delle merci utilizzando gli strumenti previsti dalla legge, comprese le norme del decreto Sicurezza sul blocco stradale, ricordando allo stesso tempo gli interventi economici destinati al settore e le nuove risorse approvate dal governo.
Le conseguenze della mobilitazione sono ormai visibili anche nella distribuzione alimentare. I blocchi nei centri logistici hanno impedito il carico e la partenza delle merci destinate ai supermercati, provocando carenze soprattutto nei reparti dei prodotti freschi. Alla redazione di Rotonotizie sono arrivati filmati di scaffali e banchi frigoriferi vuoti, insieme a testimonianze di attività commerciali costrette a chiudere o a non aprire per mancanza di rifornimenti. In alcuni poli della Campania le operazioni di carico sono riprese, ma il ritorno alla regolarità delle consegne è graduale.
Nel frattempo il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con nuove misure a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Sono previsti ulteriori crediti d’imposta sul gasolio, la possibilità di sospendere determinati canoni di leasing dei mezzi fino al 31 marzo 2027 e contributi per i maggiori costi del carburante agricolo e della pesca.
Gli interventi economici puntano ad alleggerire le difficoltà delle imprese, ma la questione immediata resta la continuità dei rifornimenti. Anche dove i blocchi sono stati rimossi, occorre recuperare le consegne saltate e riportare i prodotti sui banchi di vendita. La ripresa della circolazione, da sola, non garantisce un ritorno immediato alla normalità.
RotoNotizie | © riproduzione riservata
FOTO: Sky tg24 / YouTube
