ROMA-FIORENTINA 4-0

Malen si prende l’Olimpico: tripletta e Roma travolgente al debutto

La prima Roma di Gasperini cresce con il passare dei minuti, schiaccia la Fiorentina nella ripresa e apre il campionato con quattro gol. Malen firma una tripletta, Pisilli completa la festa.

Quattro gol, nessuno subito e una partita che dopo l’intervallo cambia definitivamente padrone. La Roma comincia il campionato travolgendo 4-0 la Fiorentina e consegna subito all’Olimpico un protagonista: Donyell Malen, tre reti alla prima notte di Serie A e vetta provvisoria della classifica marcatori.

La tripletta racconta Malen, ma il 4-0 racconta soprattutto una Roma che non ha smesso di cercare la porta nemmeno quando la partita sembrava già finita.

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La Roma non ha avuto bisogno di essere perfetta. Ha avuto bisogno di capire la partita, e quando l’ha capita non l’ha più restituita alla Fiorentina.

Il 4-0 dell’Olimpico nasce così. Non da quarantacinque minuti di dominio continuo, perché nella prima parte i viola qualche possibilità per respirare l’hanno trovata, ma dalla capacità della squadra di Gian Piero Gasperini di aumentare progressivamente pressione, velocità e presenza negli ultimi trenta metri. Fino a far diventare una partita inizialmente aperta una notte quasi interamente giallorossa.

E poi c’è Donyell Malen.

Tre gol alla prima di campionato sono già un modo piuttosto rumoroso di presentarsi.

Dybala accende, Malen finisce il lavoro

La Roma aveva cominciato cercando immediatamente di recuperare palla alta. Mora e Dybala si muovevano alle spalle di Malen, mentre sulle corsie Gasperini chiedeva ampiezza e coraggio. La Fiorentina provava a uscire affidandosi soprattutto alla qualità di Mastantuono e agli inserimenti di Pellegrino, senza però riuscire a dare continuità alle proprie iniziative.

Dybala è stato il primo a cercare seriamente De Gea: una conclusione controllata dal portiere spagnolo, un’altra terminata appena sopra la traversa, poi la battuta al volo sul cross di Wesley.

La Roma prendeva campo senza trovare ancora il colpo capace di rompere la partita.

Hermoso ci era riuscito al 23’, ma soltanto per pochi secondi: gol annullato per fuorigioco e rapido controllo del VAR a confermare la posizione irregolare.

Il vantaggio vero arriva al 29’.

Dybala trova Malen in area, l’olandese riesce a liberarsi e davanti a De Gea non spreca. È l’1-0 che sposta gli equilibri e porta con sé anche le proteste della Fiorentina per il precedente contatto tra Hermoso e Mastantuono, giudicato dall’arbitro Marcenaro non sufficiente per fermare l’azione.

Da quel momento la Roma prende fiducia. La Fiorentina arretra, fatica sempre di più a costruire un’uscita pulita e arriva all’intervallo con la sensazione di essere ancora dentro la partita soprattutto grazie al risultato.

Nella ripresa la Roma cambia marcia

Il secondo tempo dura pochi minuti prima di trasformarsi.

Al 53’ Dybala vede ancora Malen. Il passaggio gli arriva in corsa, l’attaccante supera l’opposizione viola e scarica sotto la traversa il pallone del 2-0.

Non è il gol che invita la Roma ad amministrare. Succede esattamente il contrario.

Malen continua a cercare la porta, sfiora immediatamente il terzo con una conclusione a giro e al 61’ completa la sua serata: ancora Dybala a leggere prima degli altri il movimento, ancora Malen a presentarsi davanti a De Gea con la freddezza di chi sembra giocare quella partita da settimane.

3-0.

Tripletta.

E, almeno alla fine di questa serata, primo posto nella classifica marcatori della Serie A.

Il dato impressiona, ma forse impressiona ancora di più il modo in cui la Roma continua a giocare dopo il terzo gol.

La Fiorentina prova a reagire, Svilar dice no

Grosso cambia molto. Entrano Kean, Oulai, Jimenez e poi Mandragora, mentre la Roma comincia a ruotare gli uomini senza perdere completamente la propria identità.

La migliore occasione viola arriva con Kean, che riesce a sistemarsi il pallone al limite e trova una conclusione indirizzata verso la destra. Svilar parte da una posizione complicata ma recupera con un grande intervento e devia in angolo.

È una parata che conserva lo zero e impedisce alla Fiorentina di trovare almeno il gol capace di cambiare il finale.

Dall’altra parte Gasperini può permettersi di togliere Malen tra gli applausi dell’Olimpico. Escono anche Hermoso, Dybala e Koné; entrano Castro, Koulierakis, El Aynaoui e Pisilli.

E proprio Pisilli mette l’ultima firma.

Al 87’ il centrocampista è il più rapido su un pallone rimasto vivo dentro l’area e lo spedisce nell’angolo basso: 4-0.

Il risultato, a quel punto, non ha più bisogno di spiegazioni.

Malen prende la copertina, ma la Roma manda un messaggio più largo

Tre gol alla prima partita inevitabilmente spostano tutta la luce su Malen. È inevitabile ed è meritato.

Ma la Roma vista contro la Fiorentina offre qualcosa in più della serata del suo centravanti.

Ha accettato una prima fase meno brillante senza perdere ordine. Ha continuato a cercare il recupero alto. Ha sfruttato Dybala come uomo capace di dare un senso all’ultimo passaggio. Ha trovato risposte dai nuovi, ha segnato anche con un giocatore entrato dalla panchina e soprattutto non ha smesso di attaccare una volta raggiunta una situazione di vantaggio comoda.

Per Gasperini è probabilmente il segnale più interessante della serata.

La Fiorentina esce invece dall’Olimpico con un risultato durissimo. Qualche trama nel primo tempo, qualche iniziativa individuale e troppo poco quando la Roma ha aumentato intensità e occupazione della metà campo viola. Dopo il secondo gol la distanza tra le due squadre è diventata evidente anche nel punteggio.

È soltanto la prima giornata e agosto non consegna sentenze.

Ma quattro gol alla prima, nessuno subito e un attaccante già a quota tre sono un modo abbastanza chiaro per presentarsi al campionato.

L’Olimpico, intanto, ha già trovato il primo nome da cantare: Donyell Malen.

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FOTO: © Lega Serie A via YouTube – frame video

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