Gasperini conferma la fiducia nel gioco che ha riportato la Roma tra le grandi d’Europa, mentre Mourinho vuole dare continuità al successo sull’Inter. Una sfida dal forte significato emotivo, ma soprattutto un confronto tra due squadre in momenti diversi della loro costruzione.
Il Real Madrid ha vinto gli ultimi quattro confronti con la Roma senza concedere un gol, ma ha perso quattro delle ultime otto trasferte di Champions League. All’Olimpico il peso della storia incontra le difficoltà attuali degli spagnoli lontano dal Bernabéu.
La Roma ritrova la Champions League allo Stadio Olimpico dopo oltre sette anni e affronta il Real Madrid in una partita che mette alla prova il percorso costruito da Gian Piero Gasperini. Il ritorno di José Mourinho, protagonista della conquista della Conference League nel 2022 e della successiva finale di Europa League, aggiunge un significato particolare alla serata, ma la posta in gioco riguarda soprattutto la posizione delle due squadre nella nuova fase campionato. Gli spagnoli arrivano con tre punti dopo il successo sull’Inter, mentre i giallorossi devono ancora ottenere la prima vittoria europea della stagione, avendo pareggiato 1-1 sul campo del Fenerbahçe.
La squadra di Gasperini ha cominciato il campionato senza sconfitte, conquistando 14 punti nelle prime sei giornate, con quattro vittorie e due pareggi. Lo 0-0 contro il Como ha interrotto una serie di risultati positivi senza compromettere l’imbattibilità, ma l’espulsione di Donyell Malen ha costretto i giallorossi a disputare una parte consistente dell’incontro in inferiorità numerica. L’attaccante olandese, autore di sei gol in Serie A, resta disponibile in Champions e dovrebbe essere confermato al centro dell’attacco, sostenuto da Dybala e Soulé.
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Vai alla direttaGasperini non rinuncia alla pressione, Mourinho cerca equilibrio
Il confronto tra gli allenatori offre una chiave di lettura più interessante del semplice ritorno dell’ex. Gasperini considera il Real Madrid una squadra dal talento individuale straordinario, capace di creare occasioni anche quando l’avversario riesce a limitarne il gioco, ma ritiene che il nuovo corso di Mourinho abbia ancora bisogno di tempo per raggiungere una piena compattezza. Per questo il tecnico romanista non intende rinunciare ai principi che hanno caratterizzato la crescita della sua squadra, dalla pressione sui portatori di palla alla ricerca di superiorità nelle zone offensive.
La scelta comporta rischi evidenti contro un avversario che dispone delle accelerazioni di Mbappé e Vinícius e della capacità di Bellingham e Arda Güler di trovare soluzioni tra le linee. Alla Roma servirà soprattutto precisione nelle uscite dalla pressione, perché perdere il pallone con la squadra avanzata significherebbe offrire al Real Madrid lo spazio necessario per valorizzare i propri attaccanti. Il centrocampo potrebbe diventare il settore decisivo: de Roon e Koné dovranno sostenere la costruzione senza lasciare scoperta la zona centrale, mentre Molina e Wesley saranno chiamati a garantire ampiezza e copertura sulle corsie.
Mourinho arriva alla sfida dopo la vittoria per 1-0 contro il Villarreal, ottenuta in una partita accompagnata da polemiche arbitrali, e il successo per 2-1 sull’Inter nella prima giornata europea. Il bilancio complessivo resta favorevole agli spagnoli, ma il rendimento esterno racconta una squadra meno affidabile rispetto a quella che gioca al Bernabéu. Il Real ha perso quattro delle ultime otto trasferte di Champions League e ha incassato lontano da Madrid entrambe le sconfitte ufficiali della stagione. La qualità dell’organico non cancella dunque le difficoltà incontrate nelle partite in cui gli avversari riescono a limitare la libertà di manovra dei giocatori offensivi.
I precedenti: Real Madrid avanti, Roma senza gol negli ultimi quattro incroci
La storia europea del confronto è nettamente favorevole agli spagnoli. Nei 12 precedenti di Champions League il Real Madrid ha conquistato otto vittorie, contro le tre della Roma e un pareggio, segnando complessivamente 24 gol e subendone nove. Il dato più significativo riguarda le ultime quattro sfide, tutte vinte dai madridisti senza concedere reti: agli ottavi del 2015/16 si imposero due volte per 2-0, mentre nella fase a gironi del 2018/19 vinsero 3-0 al Bernabéu e 2-0 all’Olimpico.
Il precedente più recente risale dunque al novembre 2018, quando la Roma venne sconfitta in casa da un Real Madrid che avrebbe poi attraversato una stagione europea molto diversa dalle precedenti. Da allora sono cambiate entrambe le rose, gli allenatori e una parte consistente dei rispettivi progetti tecnici. I risultati del passato conservano un valore storico, ma non bastano a definire gli equilibri di una partita tra due formazioni profondamente rinnovate.
Assenze e scelte: Gollini verso la conferma, Huijsen favorito nel Real
Gasperini deve fare a meno di Mile Svilar, fermo per un problema a un dito del piede, e di Bryan Cristante, ancora alle prese con un infortunio al ginocchio. Tra i pali è quindi attesa la conferma di Pierluigi Gollini, reduce dalla prestazione di Como, mentre Mancini, Ndicka ed Hermoso sono favoriti per comporre il reparto arretrato. Sulla trequarti Soulé dovrebbe ritrovare una maglia da titolare accanto a Dybala, con Malen come riferimento offensivo.
Nel Real Madrid restano indisponibili Éder Militão, Rodrygo, Raúl Asencio e Ferland Mendy. Mourinho potrebbe affidarsi a Huijsen e Konaté al centro della difesa, con Dumfries e Cucurella sulle corsie, mentre Valverde e Tchouaméni sono favoriti in mediana. Davanti, la presenza di Vinícius dal primo minuto appare probabile, nonostante il ballottaggio con Yan Diomande, con Mbappé al centro dell’attacco.
L’attaccante brasiliano potrà giocare regolarmente all’Olimpico: l’espulsione rimediata contro il Villarreal riguarda infatti il campionato spagnolo e non comporta una squalifica automatica in Champions League. Per Mourinho, la possibilità di schierarlo insieme a Mbappé e Bellingham rappresenta una risorsa importante, soprattutto contro una Roma che cercherà di mantenere un atteggiamento propositivo.
Mourinho torna all’Olimpico, ma la Roma guarda al campo
Il rapporto tra Mourinho e il pubblico romanista rimane uno degli elementi più attesi della vigilia. Il portoghese ha ribadito il proprio affetto per la città e per i tifosi, riconoscendo che il ritorno nella capitale suscita emozioni particolari, pur assicurando che durante la partita penserà esclusivamente agli interessi del Real Madrid.
Gasperini ha accolto con naturalezza la prospettiva di un tributo all’ex allenatore, convinto che il sostegno dello stadio sarà poi rivolto interamente alla Roma. Per i giallorossi il valore dell’appuntamento va oltre la memoria della Conference League: dopo un lungo periodo lontano dalla massima competizione europea, affrontare il Real Madrid all’Olimpico offre la possibilità di verificare quanto la squadra sia cresciuta e quale distanza rimanga rispetto alle formazioni più competitive del continente.
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