Scuola, settembre può costare 1.300 euro a studente

Libri, zaini e cancelleria rincarano ancora. Per le famiglie il ritorno sui banchi diventa una delle spese più pesanti di settembre

Le vacanze finiscono e arriva il conto della scuola. Tra testi, dizionari, zaini e materiale didattico la spesa può raggiungere i 1.300 euro per studente, con aumenti che si sommano a bollette, affitti e altri costi già cresciuti.

Scuola, settembre può costare 1.300 euro a studente

Uno zaino può superare i 200 euro, un astuccio arrivare a 60 e i libri aumentano ancora: per molte famiglie settembre comincia con una spesa a quattro cifre.

Il conto della scuola arriva fino a 1.300 euro

Il rientro sui banchi rischia di trasformarsi in una delle voci più pesanti del bilancio familiare di settembre. Per l’anno scolastico 2026/2027 la spesa complessiva per libri di testo e corredo può arrivare fino a 1.300 euro per studente, secondo le stime diffuse dal Codacons nelle settimane che precedono la riapertura delle scuole.

Gli aumenti attraversano quasi tutte le voci della lista. Zaini, diari, astucci, quaderni, penne e materiale da disegno registrano rincari medi compresi tra il 2% e il 4%, mentre per i libri di testo l’incremento stimato è dell’1,8% rispetto allo scorso anno.

La media, però, racconta soltanto una parte del problema. La distanza tra un prodotto essenziale e uno firmato o legato ai marchi più richiesti può diventare enorme: uno zaino può superare i 200 euro, un astuccio completo arrivare a 60 euro e un diario avvicinarsi ai 40.

A Roma la prima superiore può sfiorare i 1.500 euro

Il peso cambia anche a seconda della città e del ciclo scolastico. A Roma le stime raccolte alla vigilia dell’anno scolastico indicano costi particolarmente elevati per chi entra alle superiori: tra testi e materiale scolastico la spesa può arrivare a quasi 1.500 euro per uno studente delle prime classi.

Il caro-libri si inserisce in un settembre già complicato per molte famiglie. Al costo della scuola si sommano infatti le spese ordinarie della casa, i trasporti e, per chi ha figli universitari fuori sede, la ricerca di una stanza in città dove gli affitti restano su livelli molto elevati.

Il problema non è più soltanto il caro-libri

Il conto del rientro mostra quanto la scuola gratuita continui comunque a richiedere una spesa privata significativa. Il materiale può essere riutilizzato, acquistato nei supermercati o cercato online con settimane di anticipo, ma sui libri obbligatori gli spazi di risparmio sono molto più limitati.

Per le famiglie con due o tre figli la cifra cambia rapidamente dimensione. Il rientro sui banchi diventa così una spesa concentrata in poche settimane, proprio quando settembre riporta contemporaneamente a regime molte altre voci del bilancio domestico.

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FOTO: © Getty Images tramite Canva.com

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