CASA BIANCA IN VENDITA

Trump, 100mila dollari per l’accesso privilegiato agli annunci che muovono i mercati: Truth API alla sbarra

Truth API costa fino a 100mila dollari al mese e consegna ai clienti paganti le comunicazioni del presidente più velocemente rispetto al pubblico. Due organizzazioni chiedono al tribunale di fermare il servizio.

Le decisioni della Casa Bianca possono far oscillare Borse, petrolio e valute in pochi secondi. Ora Trump è accusato di aver trasformato quel vantaggio temporale in un prodotto venduto da una società della quale resta il principale azionista.

Trump, 100mila dollari per l’accesso privilegiato agli annunci che muovono i mercati: Truth API alla sbarra
Le decisioni di Trump possono muovere i mercati: ora una causa contesta la vendita dell’accesso privilegiato ai suoi post per 100mila dollari al mese.

Puoi trovare i nostri contenuti anche su Google Discover.


Donald Trump è stato citato in giudizio per un servizio che vende agli operatori finanziari l’accesso più rapido ai post con cui il presidente annuncia decisioni politiche, economiche e militari. Il prezzo arriva a 100mila dollari al mese e il vantaggio può essere misurato in pochi istanti. Sui mercati, però, pochi istanti possono valere milioni.

La causa è stata depositata davanti al tribunale federale del distretto meridionale di New York da The Intercept e dalla Freedom of the Press Foundation. Nel ricorso, il sistema viene definito «corrotto e incostituzionale» perché permetterebbe a una società privata collegata direttamente al presidente di ricavare denaro dalla diffusione privilegiata di comunicazioni governative.

Al centro del contenzioso c’è Truth API, il flusso di dati inaugurato il 1º agosto da Trump Media & Technology Group, la società proprietaria di Truth Social.

Centomila dollari per arrivare prima

Truth API non mostra bozze o messaggi ancora inediti. Trasmette però i post degli account selezionati ai clienti paganti più rapidamente rispetto alle normali notifiche destinate agli utenti della piattaforma.

Il servizio è progettato per alimentare direttamente sistemi informatici, piattaforme finanziarie e algoritmi di trading. La velocità consente quindi a un operatore di leggere e interpretare automaticamente un annuncio prima che lo stesso messaggio raggiunga gran parte del pubblico.

L’abbonamento costa 100mila dollari al mese. Il prezzo scende a 60mila dollari mensili per chi sottoscrive un contratto della durata di tre anni.

Il flusso comprende dieci tra gli account più influenti di Truth Social. Oltre a Donald Trump, vi figurano la Casa Bianca, il vicepresidente JD Vance, il direttore dell’FBI Kash Patel e altri esponenti dell’amministrazione.

Trump Media ha comunicato di aver già sottoscritto accordi con più di dieci clienti. Tra i soggetti interessati al servizio figurerebbero mezzi d’informazione, società finanziarie e operatori specializzati nel trading ad alta frequenza.

Quando un post sposta petrolio e Borse

Il problema sollevato dalla causa nasce dall’uso che Trump fa di Truth Social. Il presidente non pubblica soltanto opinioni o messaggi politici: utilizza frequentemente il proprio account per annunciare dazi, nomine, operazioni militari, tregue e decisioni di politica estera.

Alcune di queste comunicazioni hanno prodotto variazioni immediate nelle quotazioni azionarie, nel prezzo del petrolio e negli altri mercati finanziari.

La stessa Trump Media ha promosso Truth API sottolineando la capacità dei post di «muovere i mercati» e presentando il servizio alle organizzazioni per le quali l’accesso immediato alle informazioni rappresenta un valore economico.

Secondo i ricorrenti, è proprio qui che si forma il conflitto: una decisione assunta dal presidente nell’esercizio delle sue funzioni diventa contemporaneamente un prodotto commerciale venduto dalla società legata a Trump.

Il miliardo di Trump in Truth Media

Trump rimane il principale azionista di Trump Media attraverso il Donald J. Trump Revocable Trust, del quale è l’unico beneficiario. La sua partecipazione, pari a circa il 41% della società, avrebbe un valore superiore al miliardo di dollari.

The Intercept e Freedom of the Press Foundation sostengono quindi che il presidente possa beneficiare personalmente della vendita di informazioni originate dalla propria attività istituzionale.

La contestazione riguarda il Primo e il Quinto emendamento della Costituzione americana. Secondo i promotori della causa, l’accesso alle comunicazioni ufficiali del presidente non potrebbe essere condizionato dalla capacità di pagare somme irraggiungibili per la maggior parte dei cittadini e degli organi d’informazione.

Anche i post cancellati diventano un prodotto

Truth API offre inoltre un archivio dei messaggi pubblicati dal 2022, compresi alcuni post successivamente modificati o cancellati. La Freedom of the Press Foundation gestisce una banca dati dedicata alle dichiarazioni di Trump contro i giornalisti e sostiene che le nuove limitazioni rendano più difficile conservare un archivio pubblico completo.

Trump Media starebbe infatti cercando di ostacolare gli strumenti esterni utilizzati per raccogliere automaticamente i contenuti di Truth Social. Il risultato, denunciano i ricorrenti, sarebbe un doppio livello di accesso: un archivio completo per chi paga e informazioni più lente o incomplete per tutti gli altri.

La richiesta al tribunale

La causa chiede al giudice di dichiarare illegittimo il sistema e di impedire all’amministrazione di utilizzare Truth Social come canale esclusivo per gli annunci ufficiali mentre Trump Media vende un accesso preferenziale agli stessi contenuti.

Non esiste ancora una decisione del tribunale e le accuse formulate nel ricorso dovranno essere dimostrate. La Casa Bianca e Trump Media non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commentare il procedimento.

Il punto politico, però, è già evidente. La velocità con cui una decisione presidenziale raggiunge il pubblico non è più soltanto una questione di comunicazione: è diventata un bene commerciale. E a venderlo è la società nella quale lo stesso presidente conserva il suo investimento più importante.

RotoNotizie |  © riproduzione riservata

FOTO: Frame video: LA Times Studios/YouTube.

TAG

Lascia un commento