Si inasprisce il confronto ai vertici del calcio internazionale. La UEFA chiede alla FIFA spiegazioni documentate su alcune decisioni della presidenza Infantino, mentre si avvicinano le elezioni del marzo 2027.

Al centro dello scontro anche il progetto, poi abbandonato, di aprire agli investitori privati una parte delle attività commerciali della FIFA. L’organismo europeo contesta soprattutto la mancanza di trasparenza nelle decisioni.
La UEFA ha inviato alla FIFA una lettera contenente 42 domande suddivise in dodici argomenti, chiedendo risposte entro il 2 novembre sulla gestione del presidente Gianni Infantino. L’iniziativa, riferita da Reuters, è stata assunta dal segretario generale dell’organismo europeo Theodore Theodoridis, che ha sollecitato il suo omologo Mattias Grafström a fornire chiarimenti senza attendere la prossima riunione del Consiglio FIFA, prevista per il 16 dicembre.
Tra le questioni sollevate figurano il progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), successivamente abbandonato, che prevedeva la creazione di una società per gestire gli interessi commerciali delle competizioni FIFA e la cessione di una quota di minoranza a investitori privati, e il FIFA Peace Prize. Infantino si era già scusato con il Consiglio per le carenze nella comunicazione, invitando i membri a presentare domande scritte alle quali avrebbe risposto nella riunione di dicembre. La UEFA ritiene invece che le decisioni già assunte richiedano chiarimenti immediati.
La FIFA ha replicato richiamando le norme sulla riservatezza dei lavori del Consiglio e assicurando che risponderà ai quesiti dei suoi componenti, senza divulgare comunicazioni e documenti interni ai media. La controversia accompagna così l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali del marzo 2027, alle quali Infantino intende ricandidarsi, mentre il termine per presentare eventuali candidature alternative scadrà il 18 novembre.
RotoNotizie | © riproduzione riservata
FOTO: CGTN Sports Scene /YouTube
