La causa sul presunto debanking politico cambia terreno. Capital One sostiene che la chiusura dei rapporti del gruppo Trump non fu una rappresaglia ideologica, ma il risultato di controlli interni condotti dagli specialisti antiriciclaggio.
Capital One rompe il silenzio sulle ragioni che nel 2021 la spinsero a interrompere centinaia di rapporti bancari collegati alla Trump Organization. Nel pieno dello scontro giudiziario avviato dal gruppo del presidente statunitense, l’istituto sostiene che la decisione non ebbe origine dal clima politico seguito all’assalto al Congresso, ma da valutazioni legate alla conformità finanziaria.

Puoi trovare i nostri contenuti anche su Google Discover.
La verifica su oltre 300 conti legati al gruppo Trump
In un nuovo atto depositato davanti al tribunale federale di Miami, Capital One afferma che la chiusura di oltre 300 conti fu preceduta da mesi di analisi da parte del proprio team antiriciclaggio. Secondo la banca, i modelli rilevati nelle transazioni rientravano tra le tipologie di attività indicate come potenzialmente rilevanti dalle linee guida federali del settore.
Il passaggio è delicato e richiede una distinzione netta: Capital One non sostiene che la Trump Organization abbia commesso operazioni illegali di riciclaggio. La banca afferma invece che i rapporti furono chiusi per ragioni connesse alle procedure AML, la sigla utilizzata per indicare i sistemi di prevenzione e controllo contro il riciclaggio di denaro.
La comunicazione della chiusura arrivò nel marzo 2021. Quattro anni più tardi, la Trump Organization ed Eric Trump portarono Capital One in tribunale, accusandola di aver agito per ragioni politiche e di essersi adeguata al clima ostile nei confronti della famiglia presidenziale dopo gli eventi del 6 gennaio a Washington.
L’accusa di debanking politico
La tesi del gruppo Trump è che la banca abbia utilizzato la propria posizione per punire un cliente a causa delle sue idee e della sua identità politica. Capital One respinge questa ricostruzione e definisce le accuse fondate su citazioni selezionate e private del loro contesto.
Il tribunale di Miami ha già respinto due versioni della denuncia, consentendo però ai ricorrenti di presentare nuovi testi. Dopo l’ultima modifica depositata a luglio, la banca è tornata a chiedere l’archiviazione della causa, sostenendo che anche la nuova formulazione conservi gli stessi difetti delle precedenti.
La battaglia processuale non riguarda quindi, almeno in questa fase, l’accertamento di un reato finanziario. Il punto è stabilire se Capital One abbia esercitato legittimamente i propri obblighi di controllo oppure abbia mascherato dietro le procedure bancarie una decisione determinata dalla pressione politica.
Il caso entra nella battaglia di Trump contro le banche
La controversia assume un peso ancora maggiore perché Donald Trump ha trasformato il contrasto al debanking in uno dei temi della sua seconda presidenza. Nell’agosto 2025 ha firmato un ordine esecutivo che impone alle autorità federali di eliminare dalle proprie linee guida il concetto di “rischio reputazionale” quando può favorire l’esclusione bancaria per motivi politici, religiosi o comunque estranei alla valutazione finanziaria del cliente.
Il presidente ha inoltre intentato un’altra causa contro JPMorgan Chase, accusando anche quell’istituto di aver interrotto i rapporti con lui per ragioni ideologiche. La replica di Capital One porta però lo scontro su un terreno diverso: non la libertà politica del cliente, ma il margine di autonomia che una banca deve conservare quando i suoi sistemi interni individuano operazioni da sottoporre a verifiche rafforzate.
Questo il nodo che il tribunale dovrà affrontare. La documentazione presentata da Capital One non equivale a una prova di riciclaggio contro la Trump Organization, ma rende più complessa la narrazione di una chiusura esclusivamente politica. E trasforma una controversia tra una banca e il gruppo del presidente in un test sulla linea di confine tra controlli finanziari, discrezionalità degli istituti e potere della Casa Bianca.
RotoNotizie | © riproduzione riservata
Fredito: Frame dal Canale Oneindia news/Youtube
