EUROPEI DI ATLETICA

Europei di atletica, Fabbri oro e Weir argento nel peso: doppietta azzurra, paura per Furlani

Leonardo Fabbri difende il titolo europeo con un lancio da 22,31 metri e precede Zane Weir. Mattia Furlani si ferma per un infortunio alla coscia destra, mentre Francesco Inzoli domina le qualificazioni del lungo.

L’Italia comincia gli Europei di atletica di Birmingham con una doppietta nel getto del peso. Leonardo Fabbri conquista l’oro con 22,31 metri davanti a Zane Weir, argento con 21,12. La prima giornata azzurra, però, viene segnata anche dall’infortunio di Mattia Furlani, costretto a lasciare la pedana del salto in lungo dopo il primo tentativo.

Europei di atletica, Fabbri oro e Weir argento nel peso: doppietta azzurra, paura per Furlani
L’Italia apre gli Europei con la doppietta Fabbri-Weir nel peso, ma il sorriso si spegne quando Furlani lascia la pedana in carrozzina.

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Fabbri difende il titolo europeo con 22,31 metri

Leonardo Fabbri resta sul trono europeo del getto del peso. A Birmingham l’azzurro prende il comando della finale e non lo abbandona più, fino al lancio da 22,31 metri che scava una distanza irrecuperabile tra lui e tutti gli avversari.

La gara cambia volto già al secondo tentativo, quando Fabbri raggiunge 21,78 e si porta nettamente davanti al gruppo. Il campione italiano non si limita però a gestire il vantaggio: continua a cercare la misura capace di chiudere la finale e trova il 22,31 che gli consegna il secondo titolo europeo consecutivo dopo quello conquistato a Roma nel 2024.

Gli ultimi lanci nulli non modificano il risultato. Quando gli avversari terminano i propri tentativi, Fabbri può festeggiare prima ancora di tornare in pedana: la conferma europea è già matematica.

Zane Weir completa la doppietta italiana

Alle spalle di Fabbri arriva Zane Weir, secondo con 21,12 metri. L’Italia occupa così i primi due gradini del podio e trasforma la finale del peso in una dimostrazione della forza raggiunta dal settore azzurro.

Weir resiste al ritorno dello svedese Wictor Petersson, bronzo con 20,97. Il britannico Scott Lincoln rimane invece fuori dal podio con 20,81.

Il divario superiore al metro tra Fabbri e il resto della finale racconta una vittoria senza discussioni. L’azzurro non trova la misura migliore della sua stagione, il 22,74 realizzato a Eugene, ma a Birmingham controlla la gara con la sicurezza del favorito e conferma la propria superiorità continentale.

Paura per Furlani: si ferma al primo salto

La serata italiana viene però scossa dall’infortunio di Mattia Furlani. Il campione del mondo e bronzo olimpico atterra a 7,73 metri nel primo tentativo delle qualificazioni del salto in lungo, ma subito dopo si porta una mano alla parte posteriore della coscia destra.

Furlani prova inizialmente ad allontanarsi dalla pedana, poi è costretto a fermarsi. Viene assistito dal personale medico e accompagnato fuori in carrozzina, senza la possibilità di effettuare gli altri due salti.

L’infortunio lo esclude dalla finale e apre un interrogativo sulle sue condizioni in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. La natura e l’entità del problema muscolare dovranno essere valutate nelle prossime ore.

Inzoli vola a 8,34 e guida le qualificazioni

La risposta azzurra arriva da Francesco Inzoli. Il ventunenne chiude le qualificazioni davanti a tutti grazie a un salto da 8,34 metri, ottenuto con vento superiore al limite consentito per l’omologazione, e conquista senza difficoltà l’accesso alla finale.

La misura non può essere registrata come primato personale proprio per l’eccessivo vento favorevole, ma certifica una condizione importante. Dopo l’uscita di Furlani, Inzoli diventa il principale riferimento italiano nella corsa alle medaglie del lungo.

L’Italia conclude così la prima giornata con un oro e un argento, entrambi conquistati nel peso. Fabbri e Weir regalano alla squadra azzurra un avvio di enorme peso tecnico, mentre l’infortunio di Furlani impedisce alla serata di trasformarsi in una festa completa.

Gli altri titoli della prima giornata

Nei 5.000 metri Jakob Ingebrigtsen completa il proprio ritorno alle competizioni conquistando il quarto titolo europeo consecutivo sulla distanza. Il norvegese supera nel finale il tedesco Florian Bremm e il francese Etienne Daguinos.

La britannica Amy Hunt vince i 100 metri femminili in 11 secondi netti, davanti alla polacca Ewa Swoboda e alla belga Delphine Nkansa. Alla Norvegia va anche la staffetta mista 4×400, mentre l’olandese Jessica Schilder si conferma campionessa europea nel peso femminile.

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FOTO: Frame dal video canale RAI/Youtube

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