TRASPORTI IN TILT

Regno Unito, oltre mille voli cancellati per un guasto al traffico aereo

Un guasto ai sistemi Nats ha paralizzato il traffico aereo britannico, colpendo Heathrow, Gatwick e decine di migliaia di passeggeri.

Oltre mille voli cancellati in poche ore, migliaia di ritardi e una parte consistente del traffico aereo britannico costretta a funzionare a capacità ridotta. Un guasto tecnico ai sistemi di Nats, il servizio che gestisce il controllo del traffico aereo nel Regno Unito, ha provocato martedì una nuova giornata di pesanti disagi negli aeroporti del Paese.

Regno Unito, oltre mille voli cancellati per un guasto al traffico aereo

Il guasto è stato risolto, ma l’ennesimo blocco riapre una questione che Londra pensava di avere affrontato dopo la grande crisi del 2023: quanto è resiliente il sistema che governa uno degli spazi aerei più trafficati d’Europa?

Più di mille cancellazioni tra Heathrow, Gatwick e gli altri aeroporti

Secondo i dati raccolti da FlightRadar24, entro le 20 italiane erano stati cancellati 1.055 voli in partenza o in arrivo negli aeroporti britannici. Heathrow e Gatwick, i due principali scali dell’area londinese, sono stati tra i più colpiti, ma le conseguenze si sono estese anche a Liverpool, Birmingham ed Edimburgo e hanno raggiunto l’Irlanda, dove l’aeroporto di Dublino ha cancellato decine di collegamenti.

Il problema ha interessato il sistema utilizzato da Nats per l’elaborazione dei dati di volo, obbligando il controllo del traffico aereo a ridurre temporaneamente la capacità per mantenere le operazioni in condizioni di sicurezza. Nats ha precisato che la sicurezza non è mai stata compromessa, ma il ripristino ha richiesto più tempo del previsto e l’arretrato accumulato ha continuato a produrre effetti anche dopo la soluzione del guasto.

In serata l’ente ha annunciato il ritorno alla normale operatività, riconoscendo tuttavia la portata dei disagi e scusandosi con passeggeri e compagnie. Ripristinare il sistema, infatti, non significa ricollocare immediatamente centinaia di aeromobili, equipaggi e slot persi durante le ore di limitazione.

Ryanair: 65 mila passeggeri coinvolti

Il bilancio delle compagnie rende evidente la dimensione dell’interruzione. British Airways ha cancellato o dirottato più di cento voli, mentre Ryanair ha indicato in oltre 65 mila i passeggeri coinvolti e in più di cinquanta i collegamenti cancellati.

La compagnia irlandese ha reagito duramente. Il direttore operativo Neal McMahon ha chiesto nuovamente la rimozione dell’amministratore delegato di Nats, Martin Rolfe, sostenendo che il gestore non abbia garantito la resilienza promessa dopo i precedenti incidenti. Anche Wizz Air ha chiesto una revisione dell’organizzazione del servizio, mentre la Civil Aviation Authority britannica ha domandato a Nats un rapporto completo sull’accaduto.

La segretaria ai Trasporti Heidi Alexander ha fatto sapere di aver chiesto garanzie sulle misure che verranno adottate dopo il guasto e sulla capacità dei sistemi britannici di reggere eventi analoghi.

Tre ore fermi sull’aereo e voli deviati

Dietro i numeri delle cancellazioni si sono accumulate situazioni molto diverse. A Gatwick alcuni passeggeri sono rimasti per ore a bordo di aeromobili che non potevano partire, mentre altri voli sono stati dirottati o rinviati in attesa che il traffico potesse essere nuovamente assorbito dalla rete.

Le conseguenze hanno raggiunto anche il calcio europeo. L’Arsenal, atteso a Napoli per la partita in programma mercoledì, ha dovuto cancellare la conferenza stampa della vigilia dopo il ritardo subito dal volo della squadra verso l’Italia.

Il problema si è progressivamente ridotto con il ritorno alla piena operatività del sistema, ma le compagnie hanno continuato a gestire per ore aeromobili e personale rimasti fuori posizione.

Il precedente del 2023

Per Nats il nuovo incidente pesa soprattutto perché non arriva isolato. Nell’agosto 2023 un’anomalia al sistema di elaborazione dei piani di volo costrinse il gestore a limitare il traffico per circa quattro ore. Secondo i dati successivamente pubblicati dalla stessa società, quel blocco provocò ritardi medi di circa due ore su 579 voli e circa 1.500 cancellazioni nella sola giornata dell’incidente, alle quali se ne aggiunsero altre durante il recupero delle operazioni.

Dopo quell’episodio Nats aveva aggiornato il software e rivisto procedure tecniche e di emergenza. Il rapporto societario pubblicato nel 2025 indicava come completate le raccomandazioni riguardanti software, comunicazioni, supporto ingegneristico e resilienza elaborate dopo l’inchiesta indipendente sul guasto del 2023.

Il nuovo stop rende inevitabile una verifica non soltanto sulla causa tecnica dell’incidente di martedì, ma sulla capacità dell’intero sistema di assorbire un guasto senza trasformarlo nuovamente in una crisi nazionale dei trasporti.

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FOTO: DRM News / YouTube

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