Una forte scossa ha colpito nella notte il Qinghai, sull’altopiano tibetano. Il terremoto è stato avvertito distintamente in diverse località della prefettura di Haixi. Squadre di soccorso e tecnici sono stati inviati nell’area dell’epicentro, mentre proseguono le verifiche su edifici e infrastrutture.

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Una forte scossa di terremoto ha colpito il nord-ovest della Cina nelle prime ore di mercoledì 19 agosto, interessando la provincia del Qinghai e in particolare la prefettura di Haixi.
L’US Geological Survey ha stimato una magnitudo di 5.9, mentre il China Earthquake Networks Center ha indicato 5.6. Il sisma si è verificato alle 5:36 ora di Pechino, quando in Italia erano le 23:36 di martedì sera, con una profondità di circa 10 chilometri.
L’epicentro è stato localizzato nell’area amministrativa di Haixi, a circa 24 chilometri da Da Qaidam. La scossa è stata avvertita con particolare intensità nella zona dell’epicentro e anche nelle città di Delingha e Golmud.
Nessuna vittima segnalata, ma partono le verifiche
Le prime ricognizioni non hanno fatto emergere vittime o feriti.
Comunicazioni, approvvigionamento idrico e viabilità risultano regolari, mentre in alcuni quartieri si sono registrate interruzioni dell’energia elettrica e sono intervenute le squadre tecniche per il ripristino del servizio. Le autorità locali hanno avviato controlli su abitazioni, infrastrutture e strade.
Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha mobilitato 195 soccorritori, 67 mezzi e sei cani da ricerca, mentre una prima squadra è stata inviata direttamente verso l’area dell’epicentro. Anche l’ufficio sismologico del Qinghai ha mandato propri tecnici sul posto.
Una zona montuosa e poco popolata
Haixi si trova nella parte occidentale del Qinghai, sull’altopiano tibetano. È un territorio vastissimo, con molte aree a elevata altitudine e una densità abitativa relativamente bassa.
Questa caratteristica può ridurre il rischio di un numero elevato di vittime, ma rende più complicate le verifiche nelle zone isolate e montuose.
La scossa è stata relativamente superficiale: una profondità di circa 10 chilometri può rendere il movimento del terreno più netto nelle aree vicine all’epicentro.
Il Qinghai continua a tremare
Il terremoto arriva dopo mesi di forte attività sismica nella stessa provincia.
Il 16 giugno una scossa di magnitudo 6.3 nella prefettura di Haixi aveva provocato almeno un morto e quattro feriti.
Alla fine di luglio, invece, due terremoti di magnitudo 5.7 e 5.8 avevano colpito la contea di Xinghai a soli 18 minuti di distanza. In quell’occasione oltre 35mila persone erano state evacuate, senza vittime segnalate.
La nuova scossa del 19 agosto riporta quindi l’attenzione su una regione che negli ultimi mesi ha registrato una sequenza sismica particolarmente intensa.
Per ora il dato più importante resta l’assenza di vittime, mentre le squadre continuano le verifiche nell’area dell’epicentro.
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