MUSICA | L’EFFETTO MONDIALI

Shakira da record dopo i Mondiali: “Dai Dai” domina Spotify

La canzone ufficiale del torneo, realizzata con Burna Boy, è il maggiore successo globale del 2026 per un’artista donna. E l’onda lunga riporta in classifica anche “Hips Don’t Lie”.

Diciassette giorni al primo posto mondiale e oltre 138 milioni di ascolti durante la Coppa: il calcio consegna a Shakira una nuova era musicale.

Shakira da record dopo i Mondiali: “Dai Dai” domina Spotify
Il Mondiale è finito, ma Shakira continua a vincere: “Dai Dai” domina lo streaming e trascina nuovamente in classifica i suoi grandi successi.

Puoi trovare i nostri contenuti anche su Google Discover.


l Mondiale è finito, la sua canzone no. La Spagna ha alzato la Coppa, ma fuori dal campo la vittoria più evidente porta ancora il nome di Shakira. “Dai Dai”, il brano realizzato con Burna Boy per accompagnare il torneo, ha trasformato l’esposizione calcistica in un successo capace di continuare ben oltre la finale.

La canzone ha trascorso 17 giorni al primo posto della classifica globale di Spotify, la permanenza più lunga ottenuta nel 2026 da un brano di un’artista donna. Ha raggiunto la vetta anche su Apple Music e nelle classifiche Billboard Global 200 e Global Excl. U.S., imponendosi come uno dei pochi successi dell’anno capaci di attraversare contemporaneamente mercati, lingue e piattaforme.

Oltre 138 milioni di ascolti durante il Mondiale

I numeri raccontano una dimensione che va oltre il tradizionale inno sportivo. Secondo i dati pubblicati da Spotify, “Dai Dai” ha superato 138 milioni di ascolti durante il Mondiale, diventando la canzone ufficiale più riprodotta nella storia della competizione sulla piattaforma.

Il confronto più sorprendente riguarda proprio “Waka Waka (This Time for Africa)”, il brano con cui Shakira aveva segnato il Mondiale del 2010. Durante il torneo del 2022, “Waka Waka” era stata la canzone ufficiale più ascoltata su Spotify con 22 milioni di riproduzioni. “Dai Dai” ha raccolto più di sei volte quel risultato.

Il dato non ridimensiona il successo di “Waka Waka”, che nel tempo è diventata una delle canzoni sportive più riconoscibili al mondo. Mostra però quanto sia cambiato il peso dello streaming e quanto Shakira sia riuscita a utilizzare il Mondiale non come una semplice operazione nostalgica, ma come il lancio di un nuovo capitolo della propria carriera.

La finale amplifica un successo già globale

“Dai Dai” è stata scelta dalla FIFA come canzone ufficiale dei Mondiali 2026. Il brano unisce il pop latino di Shakira alle sonorità afrobeats di Burna Boy e contiene versi in inglese, spagnolo, italiano, francese e giapponese: una costruzione pensata fin dall’inizio per superare confini e mercati nazionali.

L’esibizione durante la finale del 19 luglio, insieme a Burna Boy e ai Triplets Ghetto Kids, ha moltiplicato la visibilità della canzone. Ma il successo non nasce soltanto sul palco del MetLife Stadium. Il brano aveva già conquistato le classifiche durante il torneo e la finale ha funzionato come acceleratore di una traiettoria ormai avviata.

La performance dell’ultimo atto mondiale ha inoltre riunito Shakira, Madonna e i BTS nel primo grande halftime show organizzato per una finale della Coppa del Mondo. Un modello che avvicina sempre di più l’evento calcistico alla struttura spettacolare del Super Bowl e rende la musica parte centrale del prodotto globale.

Anche “Hips Don’t Lie” torna in classifica

L’effetto Mondiali non si limita alla nuova canzone. “Hips Don’t Lie”, pubblicata nel 2006 con Wyclef Jean, è entrata per la prima volta tra i primi 40 brani della classifica globale giornaliera di Spotify, raggiungendo la posizione numero 25.

Il brano ha ormai superato 2,5 miliardi di ascolti sulla piattaforma, ma la nuova crescita mostra un fenomeno particolarmente importante nell’industria musicale contemporanea: un evento globale non spinge soltanto il singolo del momento, ma riattiva l’intero catalogo dell’artista.

Secondo Rolling Stone Australia, Shakira è diventata la quinta artista più ascoltata al mondo su Spotify, raggiungendo la posizione più alta mai ottenuta da una cantante latina. È inoltre la prima artista ad aver conquistato il primo posto globale della piattaforma con canzoni sia in spagnolo sia in inglese.

Da “Waka Waka” a “Dai Dai”, il calcio è diventato il suo territorio

Il rapporto tra Shakira e i Mondiali non nasce nel 2026. “Hips Don’t Lie” accompagnò la finale del 2006, “Waka Waka” diventò il simbolo di Sudafrica 2010 e “La La La” entrò nella colonna sonora del torneo brasiliano del 2014.

Con “Dai Dai”, però, l’artista colombiana compie un passaggio diverso. Non torna semplicemente a occupare uno spazio che il pubblico già le riconosce: utilizza quell’associazione per conquistare una nuova generazione e trasformare il ricordo dei precedenti Mondiali in ascolti contemporanei.

La canzone sostiene inoltre il FIFA Global Citizen Education Fund, nato con l’obiettivo di raccogliere 100 milioni di dollari per favorire l’accesso all’istruzione e al calcio nelle comunità più svantaggiate. Shakira ha destinato al progetto i propri diritti sul brano, mentre Sony Music si è impegnata a raddoppiare i primi 250mila dollari raccolti, come comunicato dalla FIFA.

La forza di “Dai Dai” sta quindi nell’essere sopravvissuta all’evento per cui era stata creata. Molte canzoni ufficiali scompaiono insieme all’ultima partita; questa continua a crescere, trascina il catalogo e restituisce a Shakira una centralità globale che non appartiene soltanto alla nostalgia.

Il Mondiale ha proclamato la Spagna campione sul campo. Nella musica, invece, la Coppa sembra essere tornata ancora una volta nelle mani di Shakira.

RotoNotizie |  © riproduzione riservata

credito: Frame dal video ufficiale FIFA/YouTube
TAG

Lascia un commento